Festa della Donna: storia, significato e mimosa

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Articolo di Livello A2 – Una data particolare in cui il nostro pensiero va a tutte le donne ma particolarmente alle donne in Ucraina. Una giornata dedicata al ricordo e alla riflessione sulle conquiste politiche, sociali, economiche del genere femminile.

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Il termine festa non è proprio quello più adatto, perché questa giornata è infatti dedicata al ricordo e alla riflessione sulle conquiste politiche, sociali, economiche del genere femminile. Meglio quindi definirla giornata internazionale della donna. Vediamo nel dettaglio le origini, il significato e qualche curiosità.

Origini e storia

Sono molti gli avvenimenti che, dall’inizio del Novecento, portano alla lotta per la rivendicazione dei diritti delle donne e all’istituzione della Giornata internazionale delle donne. Il primo è il VII Congresso della II Internazionale socialista che si svolge a Stoccarda dal 18 al 24 agosto 1907. Durante questo congresso si discute della questione femminile e del voto alle donne. I partiti socialisti si impegnano a lottare per riuscire ad introdurre il suffragio universale. Il 26 e 27 agosto 1907, si svolge invece la Conferenza internazionale delle donne socialiste, durante la quale si istituisce l’Ufficio di informazione delle donne socialiste e Clara Zetkin ne è eletta segretaria.

Il 3 maggio 1908 Corinne Brown presiede la conferenza del Partito socialista a Chicago, che è ribattezzata « Woman’s Day », durante la quale si parla dello sfruttamento dei datori di lavoro nei confronti delle operaie, delle discriminazioni sessuali e del diritto di voto. Alla fine del 1908 il Partito socialista americano decide di dedicare l’ultima domenica del febbraio del 1909 all’organizzazione di una manifestazione per il voto alle donne. La prima « giornata della donna » negli Stati uniti si svolge quindi il 23 febbraio 1909. L’idea piace e durante la Conferenza internazionale delle donne socialiste di Copenaghen (26-27 agosto 1910), è approvata l’istituzione a livello mondiale di una giornata dedicata alla rivendicazione dei diritti delle donne. Negli anni successivi, fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, sono state poi organizzate molte altre giornate dedicate ai diritti delle donne. A San Pietroburgo, l’8 marzo 1917, le donne manifestano per chiedere la fine della guerra. Poi, per ricordare questo evento, durante la Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste che si svolge a Mosca nel 1921 è stabilito che l’8 marzo sia la Giornata internazionale dell’operaia. In Italia la prima giornata della donna si è svolta nel 1922, ma il 12 marzo e non l’8.  Nei decenni successivi il movimento per la rivendicazione dei diritti delle donne ha continuato ad ingrandirsi in tutto il mondo.

Giornata della donna in Italia

Nel settembre del 1944, si crea a Roma l’UDI, Unione Donne in Italia, che prende l’iniziativa di celebrare, l’8 marzo 1945, la prima giornata della donna nelle zone dell’Italia libera, mentre a Londra è approvata e inviata all’ONU una Carta della donna contenente richieste di parità di diritti e di lavoro. Con la fine della guerra, l’8 marzo 1946 è celebrato in tutta l’Italia e vede la prima comparsa del suo simbolo, la mimosa. Nei primi anni cinquanta, anni di guerra fredda, distribuire la mimosa o diffondere “Noi donne”, la rivista dell’Unione Donne Italiane (UDI), diventa un gesto « atto a turbare l’ordine pubblico. Nel 1959 le senatrici Luisa Balboni, comunista, Giuseppina Palumbo e Giuliana Nenni, socialiste, presentano una proposta di legge per rendere la giornata della donna una festa nazionale, ma l’iniziativa cade nel vuoto. Il clima politico migliora nel decennio successivo, fino a quando con gli anni settanta, in Italia appare un fenomeno nuovo: il movimento femminista.

L’ufficializzazione dell’Onu

Il 16 dicembre 1977 l’ONU istituisce la « Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle donne e per la pace internazionale », da tenersi l’8 marzo di ogni anno per ricordare il ruolo della donna negli sforzi di pace e per sottolineare la necessità di porre fine a ogni tipo di discriminazione nei suoi confronti. In questo modo vengono recepiti a livello mondiale anni di lotte, e si cerca di eliminare le diverse notizie false sull’origine della Festa della donna.

La mimosa, il fiore simbolo

La mimosa è il fiore simbolo dell’8 marzo. Perché? Si dice che in Italia  sia diventata la “pianta delle donne” nel 1946, quando l’UDI, cioè l’Unione Donne Italiane, cercava un fiore da regalare al sesso femminile in occasione della prima Festa delle donne del dopoguerra. La mimosa era una delle poche piante che fioriva agli inizi di marzo ed inoltre era poco costosa. Da allora è diventata anche nel nostro paese il simbolo di questa giornata.

                adattato da Il Giorno

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