In Sicilia sulle orme della letteratura – Intermedio B1

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Articolo di livello intermedio B1 – È possibile scoprire una parte della Sicilia con un itinerario alternativo: La Strada degli Scrittori, ossia la Statale 640 che ripercorre i luoghi dei più famosi scrittori siciliani. Focus sull’imperativo e i pronomi.

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Dalla città natale di Sciascia a quella Palma di Montechiaro che ha ispirato il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa e dalla casa natale di Pirandello alle immancabili terre di Montalbano (e Camilleri) : un itinerario nell’isola, sulle tracce dei grandi scrittori.

Camilleri, Sciascia, Pirandello. E poi Tomasi di Lampedusa e Rosso di San Secondo. Sono loro gli scrittori che hanno raccontato la Sicilia, le sue genti, le sue città, i suoi paesaggi. E certe loro opere hanno fatto rinascere alcuni luoghi e attirato turisti da tutto il mondo. Oggi, una strada connette tutti quei luoghi che sono diventati leggendari grazie a romanzi di successo, luoghi amati dagli scrittori. È la statale 640 che va da Caltanissetta a Porto Empedocle, passando per Racalmuto, Favara e Agrigento e scorre accanto alla Valle dei Templi, unendo i luoghi vissuti dai grandi autori, realtà ricche di arte, monumenti, gastronomia e meraviglie naturali e archeologiche in un percorso unico fatto di teatri, castelli, palazzi, musei. ‘On the road’, si può, quindi, scoprire la casa natale di Pirandello ad Agrigento dove i suoi abitanti hanno ispirato i suoi romanzi e le sue novelle, la Scala dei Turchi e la miniera di sale di Realmonte, fino alla marina di Vigata (in realtà Porto Empedocle) descritta da Andrea Camilleri. Lungo la strada si possono ammirare anche i templi dell’area archeologica di Agrigento con il meraviglioso Giardino della Kolymbetra, citato da Pirandello in alcune sue opere. Insomma, un ‘fil rouge’ letterario che permette di scoprire il meraviglioso territorio della Sicilia sud occidentale.

Tra Vigata (Porto Empedocle) e Montelusa (Girgenti/Agrigento). Per chi vuole scoprire “lentamente” il territorio, è possibile percorrere la strada a tappe, partendo, per esempio, da Porto Empedocle. Dopo aver ammirato la “Scala dei Turchi”, magnifica scogliera bianca a gradoni, visitate la Torre Carlo V che ha ispirato Andrea Camilleri nella scrittura di “La strage dimenticata”, romanzo storico del 1984. Incamminatevi per Vigata e riscoprite i sapori e i paesaggi raccontati dallo scrittore siciliano nei racconti del Commissario Montalbano. Scoprite il suo porto, il Molo, dove Luigi Pirandello trascorse l’infanzia. Proseguite il viaggio per Montelusa (Agrigento) e visitate il quartiere arabo-normanno di Rabato, narrato sempre da Camilleri in un altro romanzo storico: “Il re dei Girgenti”. Prima di ripartire, scoprite la casa natale di Pirandello, nella contrada Caos, appena fuori dalla città. Qui vengono spesso proposte installazioni temporanee dedicate allo scrittore di “Uno, nessuno, centomila”.

La Valle dei Templi. Prima di proseguire lungo la statale 640, fermatevi nella suggestiva Valle dei Templi, con i suoi edifici dorici ancora in ottimo stato di conservazione, eretti nell’antica Akragas, monumentale nucleo originario della città di Agrigento. Raggiungete, poi, lungo la costa in direzione sud-est la località di Palma di Montechiaro, luogo che ha ispirato Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Scoprite il centro città e il monastero dove vengono preparati dolci secondo antiche ricette benedettine. In questo luogo Tomasi scrisse il Gattopardo.

Nella terra di Sciascia. L’itinerario prosegue verso Racalmuto, la cittadina dove nacque Leonardo Sciascia. Qui è possibile visitare la casa natale dello scrittore e il teatro comunale dove spesso assisteva agli spettacoli e alle proiezioni cinematografiche. A Racalmuto c’è anche un museo dedicato allo scrittore, realizzato dalla Fondazione Leonardo Sciascia. Il tour si conclude a Caltanissetta, città di Sciascia e di Piermaria Rosso di San Secondo. Qui potrete far visita alla biblioteca frequentata dall’autore di “Il giorno della Civetta” e dove trovava ispirazione nei testi per realizzare i suoi romanzi storici. Non dimenticate di passare da il “Bar Romano”, dove spesso Sciascia si fermava ad assaporare i cannoli e le paste di mandorle. A Caltanissetta è nato anche Rosso di San Secondo, autore dell’opera teatrale “Marionette, che passione!”. La sua casa natale si trova nel quartiere Santa Lucia. Visitate là vicino lo storico mercato Strata a’Foglia, con i suoi venditori urlanti. È qui che, probabilmente, si è ispirato per i suoi personaggi, spesso emarginati e pittoreschi. Ma anche le miniere di zolfo, di cui il padre era proprietario, sono state fonte di ispirazione e dove si respirano forti odori e contrasti sociali.

di Paolo Ribichini – Da Repubblica Viaggi


  1. In questo testo ci sono molti imperativi :

-visitate, raggiungete, proseguite, incamminatevi, fermatevi ecc…

Quando si usa l’imperativo ? Come si dice ?
  • Per dare istruzioni
«  Prendi il libro e leggi il testo a pagina 2 »
  • Per dare ordini
« Siediti e sta’ zitto »
  • Per dare consigli
« Telefona al dottore se non ti senti bene… »
  • Per invitare a fare qualcosa
« Mangia un’altra fetta di torta ! »
  • richiamare l’attenzione
« Senti… » « Ascolta… »
  • fare ripetere se non abbiamo capito qualcosa
« Come, scusa? »

 


  1. La coniugazione :

-L’imperativo regolare. Attenzione, la forma negativa  alla 2° persona singolare si forma con Non + Infinito 

Visitare Raggiungere Proseguire Finire

(tu)   visita

(tu)   non visitare

(tu)   raggiungi

(tu)   non raggiungere

(tu)   prosegui

(tu)   non proseguire

(tu)  finisci

(tu)  non finire

(noi) visitiamo (noi) raggiungiamo (noi) proseguiamo (noi) finiamo
(voi) visitate (voi) raggiungete (voi) proseguite (voi) finite

 

L’imperativo regolare dei verbi pronominali. Il pronome complemento è riflessivo: all’imperativo ti, ci e vi  fanno l’enclisi, cioé si « attaccano » alla fine del verbo:

Incamminarsi Fermarsi Alzarsi Girarsi Divertirsi

Incamminati

Non incamminarti

Fermati

Non fermarti

Alzati

Non alzarti

Girati

Non girarti

Divertiti

Non divertirti

Incamminiamoci Fermiamoci Alziamoci Giriamoci Divertiamoci
Incamminatevi Fermatevi Alzatevi Giratevi Divertitevi

 

Enclisi con i pronomi

– diretti     mi, ti, lo/la, ci, vi li/le

– indiretti  mi, ti, gli/le, ci, vi, gli

si fa l’enclisi, cioé i pronomi si « attaccano » alla fine del verbo:

« Fammi un favore ! Invitaci alla tua festa ! Portami il libro ! Offrile un regalo ! Prestagli la penna ! »

L’imperativo irregolare :

Infinito tu noi voi
Andare Va’ Andiamo Andate
Dare Da’ Diamo Date
Dire Di’ Diciamo Dite
Fare Fa’ Facciamo Fate
Stare Sta’ Siamo State
Sapere Sappi Sappiate
Venire Vieni Veniamo Venite
Avere Abbi Abbiate
Essere Sii Siamo Siate

 

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