Indovinello – Elementare A2

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Gioco per riconoscere e memorizzare tutto ciò che gli italiani amano e a cui non rinunciano nel periodo natalizio. Osservate tutte le foto legate al periodo delle feste e collegate alla descrizione. Se volete approfondire, troverete di seguito la lettura che ripercorre la storia della Tombola.

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Abbina la lettera alla parola giusta:

es : La lettera A corrisponde alla Befana (Foto A)

Ora tocca a te!

Il panettone e il pandoro ; i tortellini ; la befana ; il cotechino con le lenticchie ; la tombola ; il torrone ; il presepe ; i regali;

A. LA BEFANA
B.
C.
D.
E.
F.
G.
H.

Ora abbina le parole alla descrizione:


  1. I bambini preferiscono scartarli il 24 dicembre, la vigilia del Natale. La maggior parte degli italiani li apre il 25 mattina. Che cosa sono?


  2. Tutti gli italiani ne mangiano almeno una fetta il 24 sera dopo la mezzanotte ! Quale ? Quello che viene da Verona o quello che viene da Milano ? Con un calice di spumante o di prosecco, ovviamente. Che cos’è?


  3. È il primo piatto tipico del 25 dicembre. La sfoglia della pasta è fatta con le uova e sono solitamente ripieni di carne. Alcuni italiani li chiamano anche « cappelletti » a causa della forma a cappello. Come si chiamano?


  4. Le famiglie italiane del Sud ci giocano a Natale, è infatti un gioco tipicamente natalizio e familiare. Si gioca con un tabellone, le cartelline e 90 gettoni. Che cos’è?


  5. Foto A – La conoscono tutti i bambini italiani. È la concorrente più agguerrita di Babbo Natale…E non porta solo regali nella calza ! Chi è? È la Befana! 

  6. L’altro dolce natalizio, a base di mandorle, ma molto meno morbido degli altri due ! Come si chiama?


  7. Ce n’è per tutti i gusti : animati, viventi, grandi, piccoli. Il personaggio principale lo si aggiunge dopo mezzanotte. Che cos’è?


  8. Il 31 dicembre, dopo la mezzanotte, è d’obbligo mangiarle ! Portano fortuna e soldi per l’anno nuovo ! Che cosa sono?


 

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Come nasce la tombola ?

La tombola napoletana nasce nel 1734 per una diatriba sorta tra il re Carlo III di Borbone ed il frate domenicano Gregorio Maria Rocco. Il Re voleva ufficializzare il gioco del lotto nel Regno, per aumentare le entrate nelle casse dello Stato, mentre il frate si opponeva, poiché riteneva il gioco del lotto un passatempo amorale
Il gioco diventa ufficiale , ma proibito nella settimana delle festività natalizie perchè il popolo non doveva distrarsi dalle preghiere.
Il popolo che non voleva rinunciare a giocare si organizza in un altro modo: i novanta numeri del lotto sono racchiusi in un » panariello » (un cestino di vimini) e i numeri sono disegnati su delle cartelle, così la fantasia popolana trasforma un gioco pubblico in un gioco a carattere familiare.
Il nome tombola deriva dalla forma cilindrica del pezzo di legno dove è impresso il numero e dal rumore che questo fa nel cadere sul tavolo dal panariello, che una volta aveva la forma del tombolo.
Ai novanta numeri del gioco erano dati significati diversi, che variano da regione a regione; quelli della tombola napoletana, chiamata « la smorfia »  sono quasi tutti allusivi, umoristici  e talvolta scurrili.

Adattato da : vicolostretto.net

Come si gioca a tombola ?

I partecipanti versano un somma in denaro che viene poi divisa in più parti per il pagamento dei premi ai vincitori dei vari livelli del gioco (Ambo, Terno, Quaterna, Cinquina e Tombola). Un giocatore con ruolo di croupier ha a disposizione un tabellone sul quale sono riportati tutti i numeri da 1 a 90, e un bussolotto o un sacchetto riempito con pezzi numerati in modo analogo. Il suo compito consiste nell’estrarre i pezzi in modo casuale, e annunciare agli altri giocatori il numero uscito. L’annuncio generalmente include anche la citazione di una delle immagini che la tradizionale smorfia napoletana associa proprio ai numeri da 1 a 90 propri di un altro gioco, il lotto, strettamente legato alla tombola. I giocatori dispongono di una o più cartelle precedentemente acquistate, composte da 3 righe, su ciascuna delle quali sono riportati cinque numeri compresi tra 1 e 90. Tali cartelle sono realizzate in gruppi di sei in modo che in ogni gruppo i numeri da 1 a 90 capitino una ed una sola volta. Se il numero estratto è presente su una o più delle sue schede, il giocatore “copre” la casella corrispondente con fagioli, ceci, lenticchie, pasta o altro materiale disponibile dopo i cenoni natalizi come i gusci di frutta secca. Il giocatore che copre due numeri di una riga di una cartella ha realizzato l’ ambo, se ne copre tre, il terno, se ne copre 4, la quaterna, se ne copre 5, ha realizzato la cinquina. Se, poi, copre tutti i numeri della stessa cartella ha realizzato la Tombola.

A cura di Paola Giaccio- Altosannio.it 


 

 

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