Che si fa in Italia per le feste? Intermedio B1

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Articolo di livello B1 – Una lettura in sintonia con il periodo che sta per arrivare: il Natale. Per conoscere meglio le tradizioni e sapere cosa fare e mangiare ! Riflettendo anche sulla particella « si » che si usa molto spesso in italiano, in senso passivante, riflessivo o impersonale. Buona lettura!

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Ai nostri giorni quando si parla del Natale in realtà ci si riferisce ad un periodo di tempo che va dal 24 dicembre al 6 gennaio ed include appunto la Vigilia (24 dicembre), il Natale (25 dicembre), Santo Stefano (26 dicembre), Capodanno (31 dicembre sera – 1° gennaio) e la Befana o Epifania (6 gennaio)

Scambiarsi i regali

Il Natale si festeggia il 25 dicembre ed è la festa più importante in Italia. Con il Natale si celebra la nascita di Gesù. Le famiglie, in questo giorno, si riuniscono, cucinano molte cose da mangiare, giocano e si scambiano i regali .

I bambini aspettano la mattina di Natale per vedere se Babbo Natale,  un vecchio con la barba che viaggia in slitta, ha portato quello che loro hanno scritto nelle letterine. Questo è un bel periodo per i bambini anche perché le scuole rimangono chiuse, in genere, dal 23 dicembre al 6 gennaio. In questo periodo c’è chi parte per la montagna, per andare a sciare sulle Alpi che sono piene di turisti; si dice che partono per la settimana bianca.

La Vigilia e la cena della vigilia è una delle più importanti e prende il nome di cenone. I negozi chiudono prima nel giorno della vigilia mentre tutto resta chiuso i giorni 25-26 dicembre. Per il cenone della vigilia e per quello natalizio, in Italia si cucina moltissimo, soprattutto pesce.

Il culto per la buona tavola durante questa festa si manifesta in tutta la sua grandezza, in una maratona mangereccia in cui assaporiamo ogni tipo di pietanza, dal dolce al salato, dal pesce alla carne, il tutto ovviamente in porzioni più che abbondanti.

Il cenone del 24 dicembre è all’insegna del pesce. Il primo piatto può essere un risotto alla pescatora o un piatto di spaghetti alle vongole.

Passando al secondo il frittomisto, l’orata e la spigola al forno con patate ed insalata. Non mancano i fritti di verdure (carciofi, cavolfiori, finocchi)

Nel pranzo del 25 dicembre, quindi del giorno di Natale, è consentito mangiare la carne. Il primo è sostituito da una lasagna, dai tortellini in brodo o dai cannelloni o ancora da un timballo di pasta, mentre il secondo vede l’arrivo di un bel piatto di arrosto misto. In entrambi i casi, per finire, formaggi vari quindi frutta, frutta secca e dolci in quantità.

Se il menu’ può variare da regione a regione, ciò che sicuramente è possibile trovare su tutte le tavole italiane sono il panettone, il pandoro ed il torrone.

Il panettone ed il pandoro sono i dolci natalizi per eccellenza. Il panettone, di provenienza lombarda, è caratterizzato al suo interno da uvetta e frutta candita. Il pandoro, di provenienza veronese, dalla pasta soffice ed il colore dorato è servito con una spolverata di zucchero a velo. Il torrone, il più tipico dei dolci natalizi, è disponibile al miele o al cioccolato con mandorle e pistacchi all’interno.

Allo stesso modo, durante tutto il periodo di festa, si preparano o si comprano dolci particolari , come abbiamo già detto, il panettone, il pandoro o anche il torrone, e si decora la casa.

Si prepara l’albero, di solito, l’8 dicembre che è la festa dell’Immacolata Concezione.

Il presepe

Insieme all’albero spesso si fa anche il presepe che è la rappresentazione della natività di Gesù. In Italia si organizzano molte mostre con i presepi, anche particolari, e la più famosa è sicuramente la mostra di Napoli.

Il 26 dicembre, Santo Stefano, viene dal nome del primo martire cristiano. La sera di S. Stefano spesso si mangia tutto quello che è rimasto delle due cene precedenti.

Sempre nel periodo natalizio cade la festa per il nuovo anno, il CapodannoIl 31 dicembre, giorno di San Silvestro, si esce o ci si riunisce per il cenone dell’ultimo giorno dell’anno. I negozi chiudono prima, alle 18 al massimo.

Quando arriva la mezzanotte si beve lo spumante.

La fine delle feste di Natale è il 6 gennaio, l’Epifania, cioè il giorno in cui, per i cristiani, i re Magi vedono Gesù e lo riconoscono come Dio.

Il 6 gennaio è particolarmente importante per i bambini perché la tradizione dice che una vecchia signora, la Befanavoli di casa in casa per riempire le calze dei bambini buoni con tante caramelle. Per quelli cattivi invece c’è il carbone!

La Befana, corruzione lessicale di Epifania attraverso ‘bifanìa’ e ‘befanìa’, è una figura folcloristica legata alle festività natalizie, tipica di alcune regioni italiane e diffusasi poi in tutta la penisola italiana.

Si dice che l’Epifania tutte feste porta via!

Informazioni tratte e adattate dal Web


Ora osserva le frasi sottolineate del testo e cerca di indovinare di quale « si » si tratta !

« SI  IMPERSONALE » O « SI PASSIVANTE » ? OPPURE « SI RIFLESSIVO » ?

A) Osserva gli esempi. Quale « si » è ?

  • Si dice che gli italiani in febbraio partono per la settimana bianca.
  • In Italia si cucina moltissimo.
  • In Italia si mangia bene.

A che persona è il verbo ?


B) Osserva questi altri esempi . Quale « si » è ?

  • A Capodanno si beve lo spumante.
  • Durante le vacanze di Natale si preparano o si comprano dolci.
  • A Roma si organizzano molte mostre d’arte.

A che persona è il verbo ?


C ) Osserva questi altri esempi . Quale « si » è ?

  • Le famiglie, in questo giorno, si riuniscono.
  • La gente si scambia i regali.

A che persona è il verbo ? 


 

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