Poteva andare peggio! La situazione non è delle migliori! – Intermedio B1

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Articolo di livello intermedio B1 – Articolo di economia con gli ultimi dati Ocse relativi all’Italia, secondo cui il paese non è in recessione ma in stagnazione, di conseguenza per l’Ocse sarà un anno a crescita zero. Focus lessicale sulla terminologia economica e sui comparativi e superlativi irregolari.

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Il rapporto dell’Ocse appena presentato  a Parigi, prevede per l’Italia nel 2019  un anno « in stagnazione », alla luce di un rallentamento che ha indebolito un’ampia base della nostra economia, mentre l’Eurozona crescerà dell’1,2%.

Il Pil italiano è caratterizzato da un rallentamento nella crescita dell’occupazione e da una maggiore predisposizione a risparmiare che stanno deprimendo i consumi. Per quanto riguarda gli investimenti, le cose non sono brillanti vista la perdita di fiducia da parte delle imprese e una minore domanda interna.

Secondo la previsione dell’Ocse, quest’anno il Pil si fermerà a zero contro la previsione da parte del governo di una crescita dello 0,2%, anche se il ministro Tria crede in un’ accelerazione nella seconda parte dell’anno. Solamente l’anno prossimo tornerà un po’ di aumento, comunque molto limitato visto che l’Ocse stima un +0,6% nel 2020. Si tratta di una aspettativa leggermente migliore rispetto all’aspettativa di marzo, quando l’Ocse prevedeva un 2019 in recessione per l’Italia (-0,2%) e stimava un +0,5% per l’anno prossimo.

Secondo il nuovo Economic outlook le previsioni per il resto delle economie avanzate sono di una crescita all’1,2% nel 2019 nell’Eurozona e al 3,2% a livello globale. Per il 2020, invece, la stima è rispettivamente di +1,4% e di +3,4%. Su tutto, comunque, pesano molte fragilità che richiedono « un’urgente azione di cooperazione ». Laurence Boone, il capoeconomista, ha infatti sottolineato come l’economia « si è indebolita notevolmente e la crescita è destinata a rimanere mediocre a causa delle persistenti tensioni commerciali ».

Tornando all’Italia, anche sul fronte dei saldi di bilancio le prospettive non sono rosee. L’Ocse accoglie favorevolmente la spesa per sottrarre più persone alla povertà. Ma la maggior spesa pesa sui saldi e il nuovo rapporto stima che il rapporto deficit/Pil dell’Italia dovrebbe crescere ulteriormente, dal 2,4% del 2019 al 2,9% nel 2020, portando il debito pubblico al 135% del Pil nello stesso anno. L’elevato rapporto tra debito pubblico e Pil tiene l’Italia in una posizione « vulnerabile rispetto alle variazioni dei tassi di interesse, limitando le scelte politiche per stimolare la crescita e perseguire obiettivi sociali ». Ecco perché l’organismo internazionale invita il governo ad attuare un « piano di riforma a medio termine chiaro e credibile per stimolare la crescita e ridurre il rapporto debito/Pil ». Un « prerequisito », prosegue l’organismo, per migliorare la « credibilità » di bilancio e ridurre i tassi di interesse che pesano sul debito italiano.

Raffaele Ricciardi – Repubblica Affari e Finanza


Vero o falso :

  V F
I forti risparmi sono l’unica causa di ristagno del Pil italiano    
Sul fronte degli investimenti la situazione è migliore    
   

 


Completa la lista :

Aggettivo/avverbio comparativo Superlativo relativo Superlativo assoluto
buono il/la migliore
cattivo Il/la peggiore

  

Migliore o meglio? Maggiore? Minore? Massimo? 


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