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	<title>comprensione</title>
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	<description>Formation d&#039;italien à Paris</description>
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		<title>Cartaceo o digitale? &#8211; Elementare A2</title>
		<link>https://formares.fr/2020/02/09/cartaceo-o-digitale-storia-di-un-elettore-elementare-a2-confermato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carla Cristofoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Feb 2020 08:16:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo &#8211; Lettura &#8211; Lessico &#8211; elementare A2 – Libro cartaceo o libro digitale? Leggere molto e di tutto o leggere meno ma di qualità? Ecco cosa ne pensa un lettore forte che legge 150 libri all’anno. Scopriamo cosa ne pensa lui e approfondiamo il lessico intorno ai libri e alla lettura… buona lettura! *** [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><strong>Articolo &#8211; Lettura &#8211; Lessico &#8211; elementare A2 </strong>– Libro cartaceo o libro digitale? Leggere molto e di tutto o leggere meno ma di qualità? Ecco cosa ne pensa un lettore forte che legge 150 libri all’anno. Scopriamo cosa ne pensa lui e approfondiamo il lessico intorno ai libri e alla lettura… buona lettura!</p>
<p style="text-align: center;" align="justify"><a class="maxbutton-1 maxbutton maxbutton-formation" href="/formules-tarifs/"><span class='mb-text'>Je choisis ma formation</span></a></p>
<p style="text-align: center;" align="justify"><strong>***</strong></p>
<p align="justify">In Italia il 46% (per cento) della popolazione ha dichiarato di aver letto fino a 3 libri nell’ultimo anno, mentre soltanto il 14,5% ha letto fino a 12 o più libri (dati Istat). Questa è la premessa per presentare Marco Zanette, blogger «fuori dal branco» e per noi esempio di «lettore forte» che ogni anno legge tra i 120 e i 150 libri o ebook. Un lettore forte, anzi, ultrastrong che legge e scrive di libri sul suo biblioblog.</p>
<p align="justify">Possiedo un ebook reader da oltre un anno. Nel mio caso, la lettura digitale non ha ucciso quella cartacea. Al contrario: i due modi di leggere non sono competizione. Adoro sfogliare le pagine reali, così come è piacevole la lettura su ebook.</p>
<p align="justify">Con le librerie, ultimamente, ho sviluppato un rapporto conflittuale.<br />
La mercificazione del libro è per me intollerabile. Il libro assomiglia sempre di più a un detersivo. Si entra in libreria e sembra di essere al supermercato. Un libro/detersivo non è un’offerta rivolta al «lettore forte», ma al lettore di massa, quello che compra il libro che TUTTI consigliano e TUTTI leggono.</p>
<p align="justify">Ci sono decine di capolavori già riconosciuti che ancora non ho letto e che vorrei leggere. A questi dedico molto del mio tempo di lettura e poi per le nuove pubblicazioni ascolto i consigli delle persone amiche che hanno gusti simili ai miei e mi interessa molto il consiglio della bibliotecaria. In biblioteca vado molto più volentieri che in libreria.</p>
<p align="justify">Invece per le mie letture digitali acquisto su alcuni store on line che conosco e hanno buone offerte per qualità e prezzo. Non compro mai un ebook se non costa meno della metà del corrispondente cartaceo. Un ebook non può costare solo il 20 o 30 % (per cento) in meno di un libro cartaceo: per me è inaccettabile!</p>
<p align="justify">E poi, c’è il “lato oscuro”: si pubblica continuamente, impossibile leggere tutti i libri che sono pubblicati. È un fenomeno positivo? Non lo so, certo è strano, perché si pubblica molto, ma le statistiche dicono che si legge sempre meno.<br />
Secondo me, il problema non è la grande quantità, ma la poca qualità di quello che si vende. Si possono fregare una volta milioni di persone, ma non due o tre volte uno che ama leggere: dopo un po’, inevitabilmente il Buon Lettore si allontana e la sua fiducia è persa. Un buon lettore insoddisfatto è un cliente perso per sempre.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Adattato da <a href="https://www.ebookreaderitalia.com/storia-di-un-elettore/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ebookreaderitalia</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe src="https://formares.fr/wp-admin/admin-ajax.php?action=h5p_embed&amp;id=76" width="958" height="685" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Focus lessicale</strong></span>: ‘Ti ho fregato’ – ‘Mi hai fregato’ – ‘Non me ne frega niente’.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>“Si possono fregare una volta milioni di persone, ma non due o tre volte uno che ama leggere”.</em></strong></p>
<ul>
<li><span style="color: #ff0000;">Fregare qualcuno</span> (in forma attiva) o <span style="color: #ff0000;">farsi fregare</span> (in forma passiva) significa imbrogliare o essere imbrogliati (ingannare, truffare o essere ingannati, essere truffati, subire un danno o causare un danno a qualcuno).</li>
</ul>
<p align="justify"><strong>Ad esempio:</strong></p>
<p align="justify">• in forma passiva = subire &#8211; Mi sono fatta fregare, pensavo di aver comprato una collana di pietre preziose a poco prezzo, invece non vale niente!<br />
• in forma attiva = far subire &#8211; Ho fregato il mio amico giocando a poker!</p>
<ul>
<li><span style="color: #ff0000;">Fregarsene</span> significa disinteressarsi, non curarsi, non interessarsi.</li>
</ul>
<p><strong>Ad esempio:</strong></p>
<ul>
<li>Me ne frego dei giudizi degli altri! Non mi interessa! Non me ne frega niente!</li>
<li>Non me ne frega niente dei giudizi degli altri! Non mi interessa! Me ne frego!</li>
</ul>
<p>Molto comuni sono anche le espressioni: ‘<strong>Che me ne frega!</strong>’ oppure ‘<strong>Fregatene</strong>’ per invitare qualcuno a non preoccuparsi di qualcosa.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Attenzione!</strong></span></p>
<p align="justify"><strong>‘Me ne frego’</strong> è ormai espressione usata correntemente e si è dimenticata la sua volgarità e la sua triste origine storica. Infatti ‘Me ne frego’ è un’espressione di origine fascista, inventata da Gabriele D’Annunzio, e usata dagli squadristi fascisti italiani nell&rsquo;epoca di Mussolini, quindi l’espressione ha un secondo sinistro significato, perché usata come slogan di appartenenza dalle cosidette &lsquo;camicie nere&rsquo; (uno dei tanti &lsquo;slogan&rsquo; usati). Le espressioni del tipo ‘non me ne frega nulla’ o ‘non me ne importa nulla’ non hanno questo secondo significato e sono da preferire.</p>
<p align="justify">Nessuna differenza tra ‘me ne frego’ e ‘non me ne frega’ o ‘non me ne importa nulla’, ma è meglio usare ques’ultima.</p>
<hr />
<p align="justify">
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		<item>
		<title>Domenica al Museo a Firenze &#8211; Esercizio interattivo &#8211; Elementare A1</title>
		<link>https://formares.fr/2020/01/30/domenica-al-museo-a-firenze-livello-a1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carla Cristofoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jan 2020 09:51:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articles]]></category>
		<category><![CDATA[niveaux A1 - A2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo di Livello A1 &#8211; Ideale per familiarizzarsi con le preposizioni &#8216;da&#8217; e &#8216;a&#8217; legate agli orari e alcuni verbi regolari delle prime tre coniugazioni come visitare, chiudere, aprire. *** La prima domenica di ogni mese i musei e le aree archeologiche di proprietà dello Stato Italiano sono aperti gratuitamente per tutti: è la Domenica [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><strong>Articolo di Livello A1 &#8211;</strong> Ideale per familiarizzarsi con le preposizioni &lsquo;da&rsquo; e &lsquo;a&rsquo; legate agli orari e alcuni verbi regolari delle prime tre coniugazioni come visitare, chiudere, aprire.</p>
<p style="text-align: center;" align="justify"><a class="maxbutton-1 maxbutton maxbutton-formation" href="/formules-tarifs/"><span class='mb-text'>Je choisis ma formation</span></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>***</strong></p>
<p align="justify">La prima domenica di ogni mese i musei e le aree archeologiche di proprietà dello Stato Italiano <span style="color: #ff0000;">sono aperti</span> gratuitamente per tutti: è la Domenica al Museo.</p>
<p align="justify">In questo giorno chi è in visita a Firenze può <span style="color: #ff0000;">entrare</span>, senza <span style="color: #ff0000;">pagare</span> il biglietto, ad una serie di luoghi d&rsquo;arte: alcuni famosissimi e altri un po&rsquo; meno frequentati. Vediamo quali sono a Firenze i musei aperti e gratuiti è possibile visitare la prima domenica del mese:</p>
<p align="justify">Gli Uffizi, Galleria dell&rsquo;Accademia, Palazzo Pitti, Giardino di Boboli, Museo del Bargello, Cappelle Medicee, Museo Archeologico, Palazzo Davanzati (attenzione: da domenica 5 novembre 2017 aperto 13:15-18:50), Cenacolo di Andrea del Sarto. Il Museo Casa Martelli <span style="color: #ff0000;">è chiuso</span> fino al 5 settembre 2018.</p>
<p align="justify">In questa domenica non è possibile <span style="color: #ff0000;">prenotare</span> i musei statali.<br />
L&rsquo;ingresso a Villa Bardini e al Museo Salvatore Ferragamo è gratuito per tutti la prima domenica del mese.</p>
<p align="justify">La prima domenica del mese i residenti della Città di Firenze possono approfittare della Domenica Metropolitana, l&rsquo;ingresso è gratuito per loro nei seguenti musei (su presentazione di un documento d&rsquo;identità):</p>
<p align="justify">Palazzo Vecchio, Torre di Arnolfo, Museo Novecento, Cappella Brancacci, Museo Stefano Bardini, Fondazione Salvatore Romano, Museo e Basilica Santa Maria Novella, Museo del Bigallo (visite alle 10 e alle 12, prenotazione obbligatoria), Museo della Misericordia (visite alle 15:15 e alle 16:30, prenotazione obbligatoria), Museo del Ciclismo Gino Bartali, Forte Belvedere (aperto dal 2 giugno al 14 ottobre 2018).</p>
<p align="justify">I residenti della Città possono partecipare alle visite guidate e alle attività all&rsquo;interno dei Musei Civici Fiorentini, è necessario prenotare in anticipo. Sempre per i residenti della Città di Firenze è gratuito anche Palazzo Medici Riccardi e la Fondazione Zeffirelli.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Informazioni adattate da <a href="http://www.firenzeturismo.it/it/informazioni-utili/conoscere-firenze/3148-domenica-al-museo-a-firenze.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Firenze turismo</a>.</strong></p>
<p><iframe src="https://formares.fr/wp-admin/admin-ajax.php?action=h5p_embed&amp;id=70" width="958" height="485" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<item>
		<title>Lettura con esercizio interattivo &#8211; Cos&#8217;è Slow Food? &#8211; Elementare A2 Confermato</title>
		<link>https://formares.fr/2019/11/24/cose-slow-food/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Dolce Couloigner]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Nov 2019 17:40:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articles]]></category>
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		<category><![CDATA[articles contractés en italien]]></category>
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		<category><![CDATA[Slow Food]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo di livello A2 Confermato &#8211; Ideale per rinforzare il lessico riguardante il cibo, stile di vita, ambiente. Delle domande di comprensione e un esercizio sulle preposizioni combinate completano l&#8217;attività. Buon lavoro!  *** Slow Food è un&#8217;associazione internazionale non-profit, conta 100.000 iscritti, volontari e sostenitori in 150 Paesi e una rete di 2.000 comunità che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><strong>Articolo di livello A2 Confermato</strong> &#8211; Ideale per rinforzare il lessico riguardante il cibo, stile di vita, ambiente. Delle domande di comprensione e un esercizio sulle preposizioni combinate completano l&rsquo;attività. Buon lavoro!</p>
<p style="text-align: center;" align="justify"><a class="maxbutton-1 maxbutton maxbutton-formation" href="/formules-tarifs/"><span class='mb-text'>Je choisis ma formation</span></a></p>
<p style="text-align: center;"> <strong>***</strong></p>
<p align="justify">Slow Food è un&rsquo;associazione internazionale non-profit, conta 100.000 iscritti, volontari e sostenitori in 150 Paesi e una rete di 2.000 comunità che praticano una produzione di cibo su piccola scala, sostenibile, di qualità.</p>
<p align="justify">Fondata da Carlo Petrini nel 1986, Slow Food opera per promuovere l&rsquo;interesse legato al cibo come portatore di piacere, cultura, tradizioni, identità, e uno stile di vita, oltre che alimentare, rispettoso dei territori e delle tradizioni locali :un’alimentazione buona, pulita e giusta per tutti.</p>
<p align="justify"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-137" src="https://formares.fr/wp-content/uploads/2018/09/slow-food-italia-min.jpg" alt="Slow Food Italia" width="446" height="176" srcset="https://formares.fr/wp-content/uploads/2018/09/slow-food-italia-min.jpg 446w, https://formares.fr/wp-content/uploads/2018/09/slow-food-italia-min-350x138.jpg 350w, https://formares.fr/wp-content/uploads/2018/09/slow-food-italia-min-300x118.jpg 300w, https://formares.fr/wp-content/uploads/2018/09/slow-food-italia-min-20x8.jpg 20w" sizes="(max-width: 446px) 100vw, 446px" /></p>
<p align="justify">Il motto di Slow Food è buono, pulito e giusto. Tre aggettivi che definiscono in modo elementare le caratteristiche che deve avere il cibo. Buono fa pensare al senso di piacere che deriva dalle qualità organolettiche di un alimento, ma anche alla complessa sfera di sentimenti, ricordi e implicazioni identitarie che derivano dal valore affettivo del cibo; pulito significa prodotto nel rispetto degli ecosistemi e dell&rsquo;ambiente; giusto, che vuol dire conforme ai concetti di giustizia sociale negli ambienti di produzione e di commercializzazione.</p>
<p align="justify">Che cosa fa ? Slow Food lavora in tutto il mondo per tutelare la biodiversità, costruire relazioni tra produttori e consumatori, migliorare la consapevolezza sul sistema che regola la produzione alimentare.</p>
<p style="text-align: right;" align="justify"><strong>Informazioni raccolte e adattate dal Web</strong></p>
<hr />
<h3><strong>1. Rispondi alle domande :</strong></h3>
<ul>
<li>Che cos’è Slow Food ?</li>
<li>Chi è Carlo Petrini ?</li>
<li>Da quanti anni esiste Slow Food ?</li>
<li>Quali sono i tre aggettvi per indicare le caratteristiche di Slow Food ?</li>
<li>« Slow Food » ti fa pensare a altri aggettivi ?</li>
</ul>
<hr />
<h3><strong>2. Quali di queste espressioni ti interessa di più ?</strong></h3>
<ul>
<li>Difendere il cibo vero</li>
<li>Promuovere il diritto al piacere per tutti</li>
<li>Prepararsi al futuro</li>
<li>Valorizzare la cultura gastronomica</li>
<li>Favorire la biodiversità e un’agricoltura equa e sostenibile</li>
</ul>
<hr />
<p align="justify"><iframe loading="lazy" src="https://formares.fr/wp-admin/admin-ajax.php?action=h5p_embed&amp;id=21" width="958" height="400" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<hr />
<p align="justify">
<span class="et_bloom_bottom_trigger"></span>The post <a href="https://formares.fr/2019/11/24/cose-slow-food/">Lettura con esercizio interattivo – Cos’è Slow Food? – Elementare A2 Confermato</a> first appeared on <a href="https://formares.fr">FormaRes</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Maria Montessori: La donna più interessante d’Europa – Avanzato C1</title>
		<link>https://formares.fr/2019/04/01/maria-montessori-la-donna-piu-interessante-deuropa-avanzato-c1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carla Cristofoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Apr 2019 15:17:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articles]]></category>
		<category><![CDATA[niveaux C1 - C2]]></category>
		<category><![CDATA[comprensione]]></category>
		<category><![CDATA[futuro semplice; indicativo;]]></category>
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		<category><![CDATA[uso del presente nella narrazione di fatti passati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo di livello avanzato C1 – In quest’articolo vi parliamo di un grande personaggio italiano che ha rivoluzionato il sistema educativo: Maria Montessori. La biografia della grande psichiatra italiana ci dà l’occasione di riflettere su un uso particolare del presente e del futuro per esprimere fatti del passato. A voi, buona lettura! *** Maria Montessori [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><strong>Articolo di livello avanzato</strong> <strong>C1</strong> – In quest’articolo vi parliamo di un grande personaggio italiano che ha rivoluzionato il sistema educativo: Maria Montessori. La biografia della grande psichiatra italiana ci dà l’occasione di riflettere su un uso particolare del presente e del futuro per esprimere fatti del passato. A voi, buona lettura!</p>
<p style="text-align: center;" align="justify"><a class="maxbutton-1 maxbutton maxbutton-formation" href="/formules-tarifs/"><span class='mb-text'>Je choisis ma formation</span></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>***</strong></p>
<p align="justify">Maria Montessori nasce a Chiaravalle, il 31 agosto del 1870. Il padre è un uomo istruito e tradizionale. La madre è invece una donna dolce e intelligente, che tollera poco le etichette.<br />
Per seguire il lavoro del padre, Maria è costretta a spostarsi più volte, prima a Firenze e poi a Roma. I continui trasferimenti renderanno mediocre il suo andamento scolastico.<br />
A quattordici anni si iscrive alla neonata Regia scuola tecnica di Roma e sarà tra le prime dieci alunne a diplomarsi. Matura l’idea di iscriversi alla Facoltà Medicina della Sapienza, un percorso assolutamente inusuale per una donna dell’epoca. Maria diventerà la terza donna in Italia a iscriversi (e poi laurearsi) in medicina.<br />
L’inizio degli studi non è semplice. In facoltà è l’unica donna: si sente spesso derisa, sottovalutata, discriminata. diventa comunque la migliore del suo corso.<br />
Durante gli anni dell’università si interessa a molte discipline, ma la sua vera passione è la psichiatria. Nel 1896 si laurea in medicina e decide di specializzarsi in psichiatria infantile.</p>
<p align="justify">Diventa assistente alla Clinica psichiatrica dell’Università di Roma e collabora con il Professor Giuseppe Ferruccio Montesano. Lavorano con quei bambini che non hanno mai visto nulla all’infuori dei letti a cui sono stati legati e delle stanze in cui sono stati rinchiusi, e che, proprio per questo, appaiono ritardati e vengono considerati anormali. Maria e Montesano riescono a ottenere i finanziamenti per portarli fuori da quelle stanze.<br />
Montesano è spaventato dall’idea di lavorare con una donna, ma nutre una grandissima stima nei confronti di Maria e le consente di crescere e di coltivare le proprie intuizioni.<br />
Al posto dei sistemi educativi tradizionali, basati su un apprendimento passivo, Maria sperimenta qualcosa di nuovo: un insegnamento pratico, naturale all’esperienza del mondo, basato sulla convinzione che non esistono persone stupide o analfabete, perché intelligenza e linguaggio sono già in ognuno di noi.<br />
Partecipa a diversi congressi femminili e si batte a favore della parità di genere. Nel 1898 partecipa al congresso di pedagogia di Torino, dove presenta i risultati del proprio studio e otterrà così la carica di direttrice della scuola magistrale ortofrenica di Roma.</p>
<figure id="attachment_1416" aria-describedby="caption-attachment-1416" style="width: 298px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1416 size-medium" src="https://formares.fr/wp-content/uploads/2019/03/maria-montessori-con-il-figlio-min-298x300.jpg" alt="" width="298" height="300" srcset="https://formares.fr/wp-content/uploads/2019/03/maria-montessori-con-il-figlio-min-298x300.jpg 298w, https://formares.fr/wp-content/uploads/2019/03/maria-montessori-con-il-figlio-min-150x150.jpg 150w, https://formares.fr/wp-content/uploads/2019/03/maria-montessori-con-il-figlio-min-600x604.jpg 600w, https://formares.fr/wp-content/uploads/2019/03/maria-montessori-con-il-figlio-min-100x100.jpg 100w, https://formares.fr/wp-content/uploads/2019/03/maria-montessori-con-il-figlio-min.jpg 690w" sizes="auto, (max-width: 298px) 100vw, 298px" /><figcaption id="caption-attachment-1416" class="wp-caption-text">Maria Montessori in India, nel 1949, con il figlio Mario © Foto Montessoricenteray.org</figcaption></figure>
<p align="justify">Nel frattempo il rapporto tra lei e Montesano diventa sempre più intenso, si innamorano e iniziano ad avere una relazione, durante la quale Maria resterà incinta. Per salvaguardare la reputazione di entrambi, Montesano le chiederà di mantenere segreta la gravidanza e di andare a partorire lontano da Roma.</p>
<p align="justify">Maria sarà costretta a dare in affidamento il bambino nato. Soltanto dopo quattordici anni riuscirà a rincongiugersi con lui, fingendosi una zia lontana. La verità sulla sua maternità sarà svelata solo dopo la morte.</p>
<p align="justify">La sua carriera, negli anni a seguire, è sempre più brillante. Oltre a diversi incarichi in qualità di medico, consegue la libera docenza in antropologia, che le permetterà di lavorare a una nuova organizzazione degli asili infantili. Nel 1906, Edoardo Talamo, direttore dell’Istituto Romano Beni Stabili, decide di costruire 58 palazzi nel quartiere di San Lorenzo, per risolvere il problema dei figli dei lavoratori, si rivolgerà a Maria per strutturare i programmi.<br />
Nascono così Le case dei bambini, che altro non sono che le scuole materne cosi come noi ancora oggi le conosciamo.<br />
Secondo Maria la disciplina si apprende a partire dalla libertà, imparando a gestire la propria volontà. Queste convinzioni faranno il giro del mondo, diventano note come “Metodo Montessori”.<br />
Dopo aver ritrovato suo figlio Maria trascorrerà la sua vita viaggiando moltissimo, per portare il suo metodo in giro per il mondo. Celebre è, ad esempio, il lungo periodo che ha trascorso in India. Muore a Noordwijk, nei Paesi-Bassi, il 6 maggio del 1952.<br />
Sulla sua tomba, in lingua italiana, si legge: “Io prego i cari bambini, che possono tutto, di unirsi a me per la costruzione della pace negli uomini e nel mondo”.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Informazioni raccolte e adattate dal Web</strong></p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Presente storico e futuro usati per esprimere fatti del passato</strong></span></p>
<p align="justify">Molto spesso per raccontare fatti del passato invece che usare un tempo passato si usa il presente. Quest’uso è molto frequente nella narrativa e nel giornalismo, e di solito ha lo scopo di rendere più coinvolgente il racconto di eventi passati.<br />
Ovviamente si deve cambiare completamente prospettiva. È necessario immergersi in un punto del passato e considerarlo come presente, di conseguenza tutto quello che avviene dopo quel momento è considerato come futuro.<br />
Ecco perché nelle biografie molto spesso il presente è accompagnato dal futuro, anche se parliamo di azioni nel passato. Consideriamo il presente storico come la causa e il futuro come la sua conseguenza: entrambi i fatti sono realmente accaduti.</p>
<p align="justify"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-1439" src="https://formares.fr/wp-content/uploads/2019/03/Presente-storico-con-Futuro-min.jpg" alt="" width="783" height="324" srcset="https://formares.fr/wp-content/uploads/2019/03/Presente-storico-con-Futuro-min.jpg 600w, https://formares.fr/wp-content/uploads/2019/03/Presente-storico-con-Futuro-min-300x124.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 783px) 100vw, 783px" /></p>
<p>“<strong>Presenta</strong> i risultati del proprio studio |<strong><span style="color: #0000ff;">&lt;&#8211;</span> <span style="color: #0000ff;">Causa</span></strong>| e <strong>otterrà</strong> così la carica di direttrice |<strong><span style="color: #ff6600;">&lt;&#8211; Conseguenza</span></strong>|”.</p>
<p align="justify">“<strong>Consegue</strong> la libera docenza in antropologia|<strong><span style="color: #0000ff;">&lt;&#8211; Causa</span></strong>|, che le <strong>permetterà</strong> di lavorare a una nuova organizzazione degli asili infantili” |<strong><span style="color: #ff6600;">&lt;&#8211; Conseguenza</span></strong>|.</p>
<ul>
<li><strong>Osserva altre frasi tratte dalla biografia di Maria Montessori:</strong></li>
</ul>
<p align="justify">“Il rapporto tra lei e Montesano <strong>diventa</strong> sempre più intenso, (&#8230;) <strong>iniziano</strong> ad avere una relazione, durante la quale Maria <strong>resterà</strong> incinta”.</p>
<p align="justify">“Montesano <strong>vuole</strong> salvaguardare la reputazione di entrambi, le <strong>chiederà</strong> di mantenere segreta la gravidanza”.</p>
<p align="justify">“Nel 1906, Edoardo Talamo, <strong>decide</strong> di costruire 58 palazzi nel quartiere di San Lorenzo, (&#8230;) <strong>si rivolgerà</strong> a Maria per strutturare i programmi”.</p>
<hr />
<p align="justify">Se desiderate esercitarvi con il futuro vi proponiamo gli esercizi &lsquo;<a href="https://formares.fr/2018/11/15/lanno-che-verra-livello-b1/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">L&rsquo;anno che verrà</a>&lsquo; e &lsquo;<a href="https://formares.fr/2019/01/05/la-befana-vien-di-notte-livello-b1/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">La befana</a>&lsquo;</p>
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		<title>Nilde Iotti: una vita per la politica &#8211; Interattivo &#8211; Intermedio B2</title>
		<link>https://formares.fr/2019/03/08/nilde-iotti-una-vita-per-la-politica-intermedio-b2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carla Cristofoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Mar 2019 07:08:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articles]]></category>
		<category><![CDATA[niveaux B1 - B2]]></category>
		<category><![CDATA[Assemblea costituente]]></category>
		<category><![CDATA[comprensione]]></category>
		<category><![CDATA[lessico]]></category>
		<category><![CDATA[Nilde Iotti]]></category>
		<category><![CDATA[Palmiro Togliatti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Video-articolo di livello Intermedio B2 &#8211; Nilde Iotti ha dedicato la sua vita alla politica, è stata la prima donna nominata presidente della Camera dei Deputati. Una carica che le verrà rinnovata per tre volte consecutive tanto da permetterle di dirigere l’aula di Montecitorio per 13 anni fino al 1992. Nessuno nella storia d&#8217;Italia ha [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><strong>Video-articolo di livello Intermedio B2</strong> &#8211; Nilde Iotti ha dedicato la sua vita alla politica, è stata la prima donna nominata presidente della Camera dei Deputati. Una carica che le verrà rinnovata per tre volte consecutive tanto da permetterle di dirigere l’aula di Montecitorio per 13 anni fino al 1992. Nessuno nella storia d&rsquo;Italia ha ancora raggiunto il suo primato.</p>
<p style="text-align: center;" align="justify"><a class="maxbutton-1 maxbutton maxbutton-formation" href="/formules-tarifs/"><span class='mb-text'>Je choisis ma formation</span></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>***</strong></p>
<p style="text-align: center;">
<div class="youtube-embed" data-video_id="CPpoPzAGssk"><iframe loading="lazy" title="§.3/- (primati &amp; Storia) 20 giugno 1979 Nilde Iotti - BIOGRAFIA di rai storia il Giorno e la Storia" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/CPpoPzAGssk?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://formares.fr/wp-admin/admin-ajax.php?action=h5p_embed&amp;id=326" width="845" height="2003" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>Testo di supporto</strong></li>
</ul>
<p align="justify">Il 20 giugno 1979 Nilde Iotti viene nominata presidente della Camera dei Deputati. Una carica che le verrà rinnovata per tre volte consecutive tanto da permetterle di dirigere l’aula di Montecitorio per 13 anni fino al 1992. Nessuno nella storia d&rsquo;Italia ha ancora raggiunto il suo primato.<br />
Nata nel 1920, iscritta al Partito comunista dal 1943, Nilde Iotti ha dedicato la sua vita alla politica e ha avuto sempre ruoli di primo piano. Ha una lunga relazione con Palmiro Togliatti*, durata fino alla morte del leader comunista. Lavorerà ininterrottamente fino al 18 novembre del 1999 quando per motivi di salute è costretta a lasciare. La Camera dei deputati accoglie le sue dimissioni con un lunghissimo applauso. Nilde Iotti muore pochi giorni dopo le sue dimissioni.</p>
<ul>
<li><strong>Note al video</strong></li>
</ul>
<p align="justify"><strong>*Palmiro Togliatti</strong> è stato uno dei membri fondatori del Partito Comunista d&rsquo;Italia e, dal 1927 fino alla morte, segretario e capo indiscusso del Partito Comunista Italiano (PCI).<br />
<strong>**L&rsquo;Assemblea Costituente</strong> della Repubblica Italiana nasce nel 1946 dopo la Seconda Guerra per scrivere la Costituzione della nuova Repubblica. L&rsquo;Assemblea Costituente ha lavorato dal 25 giugno 1946 al 31 gennaio 1948. La Costituzione approvata dall&rsquo;Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947 è promulgata il 27 dicembre 1947 ed entra in vigore il 1º gennaio 1948.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Maledetto pittore! &#8211; Biografia di Modigliani con esercizio interattivo &#8211; Elementare A1</title>
		<link>https://formares.fr/2019/02/07/maledetto-pittore-livello-a1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carla Cristofoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Feb 2019 17:20:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Exercices]]></category>
		<category><![CDATA[niveaux A1 - A2]]></category>
		<category><![CDATA[Amedeo Modigliani]]></category>
		<category><![CDATA[comprensione]]></category>
		<category><![CDATA[How to Use the Past Participle in Italian]]></category>
		<category><![CDATA[Italian Past Tenses]]></category>
		<category><![CDATA[le passé composé en italien]]></category>
		<category><![CDATA[Modigliani]]></category>
		<category><![CDATA[participio passato]]></category>
		<category><![CDATA[passato prossimo]]></category>
		<category><![CDATA[passé composé italien]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Esercizio di livello A1 &#8211; Passato prossimo &#8211; Una lettura con esercizio per chi ama l&#8217;arte e che permette di conoscere uno dei più grandi artisti italiani del XX secolo: Amedeo Modigliani. Conosciamo la sua storia in una breve biografia e facciamo pratica con alcuni verbi di uso frequente al passato prossimo. *** &#160; ATTENZIONE: [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><strong>Esercizio di livello A1</strong> &#8211; <strong>Passato prossimo &#8211;</strong> Una lettura con esercizio per chi ama l&rsquo;arte e che permette di conoscere uno dei più grandi artisti italiani del XX secolo: Amedeo Modigliani. Conosciamo la sua storia in una breve biografia e facciamo pratica con alcuni verbi di uso frequente al passato prossimo.</p>
<p style="text-align: center;" align="justify"><a class="maxbutton-1 maxbutton maxbutton-formation" href="/formules-tarifs/"><span class='mb-text'>Je choisis ma formation</span></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>***</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://formares.fr/wp-admin/admin-ajax.php?action=h5p_embed&amp;id=60" width="958" height="607" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<hr />
<p><iframe loading="lazy" src="https://formares.fr/wp-admin/admin-ajax.php?action=h5p_embed&amp;id=61" width="958" height="479" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<hr />
<p align="justify"><span style="color: #ff0000;"><strong>ATTENZIONE</strong></span>: « *il 12 luglio del 1884 &#8211; *Nel 1898, Modigliani » &#8211; Con le date è sempre necessario usare l&rsquo;articolo <strong><span style="color: #ff0000;">&lsquo;Il&rsquo;</span></strong>, con gli anni è sempre necessario inserire la preposizione articolata <strong><span style="color: #ff0000;">&lsquo;NEL&rsquo;</span></strong>.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Esempio</strong></span>: &lsquo;Sono nato il 15 febbraio&rsquo; &#8211; &lsquo;Sono nato nel 1968&rsquo;.</p>
<hr />
<span class="et_bloom_bottom_trigger"></span>The post <a href="https://formares.fr/2019/02/07/maledetto-pittore-livello-a1/">Maledetto pittore! – Biografia di Modigliani con esercizio interattivo – Elementare A1</a> first appeared on <a href="https://formares.fr">FormaRes</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La Befana vien di notte… &#8211; Una canzone per l&#8217;epifania con esercizio interattivo &#8211; Intermedio B1</title>
		<link>https://formares.fr/2019/01/05/la-befana-vien-di-notte-livello-b1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carla Cristofoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jan 2019 13:11:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Exercices]]></category>
		<category><![CDATA[niveaux A2 - B1]]></category>
		<category><![CDATA[befana]]></category>
		<category><![CDATA[comprensione]]></category>
		<category><![CDATA[futuro]]></category>
		<category><![CDATA[futuro semplice;]]></category>
		<category><![CDATA[la befana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Esercizio di livello Intemedio B1 &#8211; La Befana, nome ottenuto modificando ‘Epifania’ in ‘bifanìa’ e ‘befanìa’ e poi Befana, è una figura folcloristica legata alle festività natalizie, tipica di alcune regioni italiane, che si è diffusa poi in tutta Italia, meno conosciuta nel resto del mondo. Secondo la tradizione, è una donna molto anziana, che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><strong>Esercizio di livello Intemedio B1</strong> &#8211; La Befana, nome ottenuto modificando ‘Epifania’ in ‘bifanìa’ e ‘befanìa’ e poi Befana, è una figura folcloristica legata alle festività natalizie, tipica di alcune regioni italiane, che si è diffusa poi in tutta Italia, meno conosciuta nel resto del mondo. Secondo la tradizione, è una donna molto anziana, che assomiglia molto ad una strega, e infatti vola su una scopa, per fare visita ai bambini nella notte tra il 5 e il 6 gennaio (la notte dell&rsquo;Epifania) e riempire le calze appese sul camino o vicino a una finestra. I bambini che durante l&rsquo;anno si sono comportati bene riceveranno dolci, caramelle, frutta secca o piccoli giocattoli. Al contrario, i bambini che si sono comportati male troveranno le calze riempite con del carbone.<br />
‘La Befana trullallà’ è una canzone natalizia incisa nel 1978 da Gianni Morandi ed inserita dell’album ‘Abbracciamoci’. La canzone era la sigla del programma ‘10 Hertz’, andato in onda su RAI 1 dal 18 ottobre 1978 al 5 marzo 1979 e condotto dallo stesso Morandi.<br />
Se avete voglia di cantare questo è un buon esercizio di pronuncia ed è anche una bella occasione per far pratica con il futuro.</p>
<p style="text-align: center;" align="justify"><a class="maxbutton-1 maxbutton maxbutton-formation" href="/formules-tarifs/"><span class='mb-text'>Je choisis ma formation</span></a></p>
<p style="text-align: center;" align="justify"><strong>***</strong></p>
<p style="text-align: center;" align="justify">
<div class="youtube-embed" data-video_id="e5PQVAHFYhA"><iframe loading="lazy" title="La Befana trullallà con testo completo" width="696" height="522" src="https://www.youtube.com/embed/e5PQVAHFYhA?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://formares.fr/wp-admin/admin-ajax.php?action=h5p_embed&amp;id=62" width="958" height="1410" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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