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	<title>quand utiliser le subjonctif italien</title>
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		<title>Giorgio Armani &#8211; Opinioni e congiuntivo – Intermedio B1</title>
		<link>https://formares.fr/2020/05/11/giorgio-armani-opinioni-e-congiuntivo-intermedio-b1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carla Cristofoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2020 08:42:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articles]]></category>
		<category><![CDATA[niveaux B1 - B2]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntivo in italiano]]></category>
		<category><![CDATA[giorgio armani]]></category>
		<category><![CDATA[quand utiliser le subjonctif italien]]></category>
		<category><![CDATA[subjonctif italien]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo &#8211; Intermedio B1 &#8211; Il congiuntivo con i verbi di opinione, speranza, dubbio e felicità al presente congiuntivo – Giorgio Armani vede nella pandemia del Covid-19 una preziosa occasione di aggiustare quello che non va, di ritrovare una dimensione più umana, anche nella moda. La sua lettera al mondo della moda è per noi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><strong>Articolo &#8211; Intermedio B1 &#8211; Il congiuntivo con i verbi di opinione, speranza, dubbio e felicità al presente congiuntivo</strong> – Giorgio Armani vede nella pandemia del Covid-19 una preziosa occasione di aggiustare quello che non va, di ritrovare una dimensione più umana, anche nella moda. La sua lettera al mondo della moda è per noi anche l’occasione di capire come funziona il congiuntivo retto da verbi di opinione e non solo. Focus lessicale sull’espressione “Basta!”, come e quando si usa.</p>
<p align="justify">Per esercitarvi al congiuntivo con esercizi interattivi abbonatevi alla nostra <a href="https://formares.fr/category/exercices-activites/">Piattaforma E-learning</a></p>
<p style="text-align: center;"><a class="maxbutton-1 maxbutton maxbutton-formation" href="/formules-tarifs/"><span class='mb-text'>Je choisis ma formation</span></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>***</strong></p>
<p align="justify">Giorgio Armani, la lettera al mondo della moda: “Io non voglio più lavorare così, è immorale. È tempo di togliere il superfluo e ridefinire i tempi”</p>
<p align="justify">“Il declino del sistema moda, per come lo conosciamo, è iniziato quando il settore del lusso ha adottato le modalità operative del fast fashion con il ciclo di consegna continua, nella speranza di vendere di più… Io non voglio più lavorare così, è immorale”. Inizia così la lettera scritta da Giorgio Armani : una road map per ripartire quando l’emergenza coronavirus finirà e ci sarà bisogno di ripartire dalle priorità, rallentare i ritmi forsennati che il fashion system ha avuto in questi anni. Nel mese di marzo le imprese italiane della moda si sono viste azzerare i fatturati, con la merce bloccata nei negozi chiusi almeno fino al prossimo 4 maggio, e le stime di Federazione Moda Italia fanno prevedere un calo di almeno il 50% degli incassi per il 2020 motivo per cui – dopo aver riconvertito le produzioni per fare camici e mascherine – bisogna ripensare a come ripartire.<br />
“Non ha senso che una mia giacca, o un mio tailleur vivano in negozio per tre settimane, diventino immediatamente obsoleti, e vengano sostituiti da merce nuova, che non è poi troppo diversa da quella che l’ha preceduta. Io non lavoro così, trovo sia immorale farlo – scrive Armani -. Ho sempre creduto in una idea di eleganza senza tempo, nella realizzazione di capi d’abbigliamento che suggeriscano un unico modo di acquistarli: che durino nel tempo. Per lo stesso motivo trovo assurdo che durante il pieno inverno, in boutique, ci siano i vestiti di lino e durante l’estate i cappotti di alpaca, questo per il semplice motivo che il desiderio d’acquisto debba essere soddisfatto nell’immediato – prosegue lo stilista -.<br />
Chi acquista i vestiti per metterli dentro un armadio aspettando la stagione giusta per indossarli? Nessuno, o pochi, io credo. Ma questo sistema, spinto dai department store, è diventato la mentalità dominante. Sbagliato, bisogna cambiare, questa storia deve finire. Questa crisi è una meravigliosa opportunità per rallentare tutto, per riallineare tutto”.<br />
“Basta spettacolarizzazione, basta sprechi. Da tre settimane lavoro con i miei team affinché, usciti dal lockdown, le collezioni estive rimangano in boutique almeno fino ai primi di settembre, com’è naturale che sia. E così faremo da ora in poi. Questa crisi è anche una meravigliosa opportunità per ridare valore all’autenticità: basta con la moda come gioco di comunicazione, basta con le sfilate in giro per il mondo, al solo scopo di presentare idee blande. Basta intrattenere con spettacoli grandiosi che oggi si rivelano per quel che sono: inappropriati, e voglio dire anche volgari. Basta con le sfilate in tutto il mondo, fatte tramite i viaggi che inquinano. Basta con gli sprechi di denaro per gli show. Il momento che stiamo attraversando è turbolento, ma ci offre la possibilità di aggiustare quello che non va, di ritrovare una dimensione più umana… Questa è forse la più importante lezione di questa crisi”, conclude lo stilista.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Adattato da &lsquo;<a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/04/14/giorgio-armani-la-lettera-al-mondo-della-monda-io-non-voglio-piu-lavorare-cosi-e-immorale-e-tempo-di-togliere-il-superfluo/5769591/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il fatto quotidiano</a>&lsquo;</strong></p>
<hr />
<ul>
<li><strong><span style="color: #ff0000;">Comprensione</span> &#8211; Vero o Falso?</strong></li>
</ul>
<p><iframe src="https://formares.fr/wp-admin/admin-ajax.php?action=h5p_embed&amp;id=122" width="958" height="217" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<hr />
<p><strong><span style="color: #ff0000;">GRAMMATICA</span> </strong>&#8211; In questa scheda presentiamo il congiuntivo con i verbi di opinione, volontà, speranza, dubbio e felicità, <strong>eslusivamente al presente congiuntivo (contemporaneità tra la frase principale e la secondaria)</strong>:</p>
<p><strong>Osserva</strong> queste frasi tratte dal testo:</p>
<table style="width: 100%; border-collapse: collapse; border-style: double; border-color: #f03207;" border="1">
<tbody>
<tr>
<td style="width: 50%;">
<p style="text-align: center;"><strong>Frase principale (Indicativo presente)</strong></p>
</td>
<td style="width: 50%;">
<p style="text-align: center;"><strong>Frase secondaria (Congiuntivo presente)</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 50%;">Trovo (che)</td>
<td style="width: 50%;">sia immorale</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 50%;">Credo nella realizzazione di capi d’abbigliamento che</td>
<td style="width: 50%;">durino nel tempo</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 50%;">Trovo assurdo che</td>
<td style="width: 50%;">durante l’inverno ci siano i vestiti di lino</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il congiuntivo si usa in frasi subordinate</strong> (quasi sempre introdotto da «che») che esprimono :</p>
<p>• <strong>Un’opinione</strong> (credo che; penso che; ritengo che; trovo che; immagino che; ho l’impressione che;)</p>
<p>&#8211; Credo che Antonio abbia un problema di lavoro;<br />
&#8211; Ho l’impressione che Antonio sia preoccupato per il lavoro;<br />
&#8211; “Trovo assurdo che durante l’inverno, in boutique, ci siano i vestiti di lino”;</p>
<p>• <strong>Volontà, desiderio</strong> (voglio che; desidero che; preferisco che;)</p>
<p>&#8211; Desidero che tutti siano felici;<br />
&#8211; Preferisco che a parlare con il direttore vada tu;</p>
<p>• <strong>Speranza o paura</strong> (spero che; mi auguro che; mi aspetto che; ho paura che <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>&#8211; Spero che domani faccia bel tempo;<br />
&#8211; Mi auguro che Antonio superi l’esame;<br />
&#8211; Ho paura che Antonio non possa venire a cena da noi stasera;</p>
<p>• <strong>Dubbio, irrealtà</strong> (non sono sicuro che; dubito che;)</p>
<p>&#8211; Dubito che Antonio venga a cena da noi stasera;<br />
&#8211; Non sono sicuro che Antonio passi l’esame, non ha studiato abbastanza!</p>
<p>• <strong>Felicità, contentezza, dispiacere</strong> (sono felice che; sono contento che; mi fa piacere che; mi dispiace che;)</p>
<p>&#8211; Sono felice che Antonio venga a cena da noi stasera;<br />
&#8211; Mi dispiace che Antonio non possa venire a cena da noi stasera;</p>
<hr />
<p><strong><span style="color: #ff0000;">LESSICO</span> </strong>&#8211;<strong> Basta!</strong> Basta usato come come esclamazione, per reclamare, domandare con forza la cessazione di qualche cosa:</p>
<p>Basta + nome -&gt; ‘Basta spettacolarizzazione, basta sprechi’<br />
Basta + con + nome -&gt; ‘basta con la moda come gioco di comunicazione, basta con le sfilate’<br />
Basta + verbo all’infinito -&gt; ‘Basta intrattenere con spettacoli grandiosi’</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Attenzione!</span></strong><br />
<strong>‘Basta’ usato in modo assoluto ed impersonale</strong> significa ‘è sufficiente’, ‘non è necessario di più’:<br />
<strong>Ad esempio</strong>: ‘basta la buona intenzione’; ‘a mio figlio non basta mai nulla’; ‘la farina non basta a fare la torta’; ‘basta poco per vivere’; ‘il cibo basta per tutti’;<br />
<strong>l&rsquo;espressione puo&rsquo; essere al plurale</strong>: ‘non bastano le buone intenzioni’; ‘la farina e lo zucchero non bastano a fare la torta’;</p>
<p>Nelle ricette di cucina è spesso usata l’espressione ‘quanto basta’ = la quantità necessaria di un ingrediente e non di più;<br />
nei libri di cucina questa espressione è spesso abbreviata con &lsquo;qb&rsquo;, ad esempio: &lsquo;sale qb&rsquo;.</p>
<hr />
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			</item>
		<item>
		<title>Mamma che stress! &#8211; Usi particolari del congiuntivo &#8211; Intermedio B1/B2</title>
		<link>https://formares.fr/2019/12/04/mamma-che-stress-usi-particolari-del-congiuntivo-intermedio-b1-b2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carla Cristofoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Dec 2019 08:47:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articles]]></category>
		<category><![CDATA[niveaux B1 - B2]]></category>
		<category><![CDATA[Indicatif ou subjonctif italien]]></category>
		<category><![CDATA[indicative or subjunctive in italian]]></category>
		<category><![CDATA[L'utilisation du subjonctif présent en italien]]></category>
		<category><![CDATA[Quand employer le subjonctif en italien]]></category>
		<category><![CDATA[quand utiliser le subjonctif italien]]></category>
		<category><![CDATA[subjonctif italien]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo &#8211; Intermedio B1/B2 &#8211; Le mamme italiane non sono più come una volta? Questa è certamente una mamma molto stressata, come stressante è spesso il congiuntivo! Niente stress! Ecco a voi il terribile congiuntivo spiegato in qualche facile punto. Buona lettura! Per gli esercizi interattivi sul congiuntivo abbonatevi alla nostra Piattaforma E-learning *** Sono [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><strong>Articolo &#8211; Intermedio B1/B2</strong> &#8211; Le mamme italiane non sono più come una volta? Questa è certamente una mamma molto stressata, come stressante è spesso il congiuntivo! Niente stress! Ecco a voi il terribile congiuntivo spiegato in qualche facile punto. Buona lettura!</p>
<p align="justify">Per gli esercizi interattivi sul congiuntivo abbonatevi alla nostra <a href="https://lms.formares.fr/?lang=it">Piattaforma E-learning</a></p>
<p style="text-align: center;" align="justify"><a class="maxbutton-1 maxbutton maxbutton-formation" href="/formules-tarifs/"><span class='mb-text'>Je choisis ma formation</span></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>***</strong></p>
<p align="justify">Sono una madre. Ho 3 figli. Sono andata dal dottore perché avevo perdita di memoria e difficoltà a concentrarmi.</p>
<p align="justify">Il dottore mi dice che devo dormire 8 ore su 24. Ho mal di schiena. L’ortopedico dice che devo fare attività fisica regolare e pilates 2-3 volte a settimana. L’insegnante di mio figlio maggiore dice che il bambino ha bisogno che lo segua mentre fa i compiti. Mio figlio minore ha anche lui molti impegni, compiti, riunioni scolastiche, incontri settimanali a scuola ed entrambi svolgono attività sportive (aspettano ardentemente che li guardi, seduta sulle gradinate).</p>
<p align="justify">Il medico di mio figlio più piccolo, l’allergologo, dice che per la sua salute è necessario che io cucini cibi freschi. Che devo comprare tutto fresco, cucinare in casa e al momento. Ci vuole il doppio del tempo, per preparare tutto. Mio marito e mio figlio maggiore dicono che il cibo del piccolo è poco gustoso e loro non vogliono quel pasto per cui devo cucinare altro per loro.</p>
<p align="justify">Gli esperti di istruzione e gli psicologi dicono che bisogna trascorrere 30 minuti al giorno con ogni bambino per uno sviluppo più armonioso.</p>
<p align="justify">Il pediatra ha detto che i due dovrebbero prendere il sole e passare quotidianamente un’ora nel parco all’aperto e che fa bene al cervello e al corpo intero. Le fatture mensili dicono che devo lavorare tutto il tempo.</p>
<p align="justify">L’esperto di istruzione e sviluppo dice che la cosa migliore è lasciare che i bambini giochino ed esplorino il mondo e che possono sporcarsi, anche quando questo significa lavare vestiti ogni giorno.</p>
<p align="justify">Lo specialista in terapia di coppia dice che i due coniugi devono uscire per un appuntamento romantico o che passino del tempo insieme 1-2 volte a settimana. La scienza dice che il sesso è vita e che le coppie armoniche lo praticano da 2 a 3 volte a settimana.</p>
<p align="justify">Le donne di carriera di successo dicono che una donna deve investire nelle proprie capacità, devono essere aggiornate e fare corsi e anche ritagliare del tempo per occuparsi del proprio aspetto, che si deve curare. Lo psicologo dice che ho bisogno di tempo solo per me.</p>
<p align="justify">Quindi ora sto cercando un esperto di stregoneria che mi mostri come fare tutto in 24 ore.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Adattato da <a href="http://www.tuttorete.info/2018/03/02/sono-una-madre-ho-3-figli-sono-andata-dal-dottore-perche-avevo-perdita-di-memoria-e-difficolta-a-concentrarmi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">TuttoRete</a></strong></p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe src="https://formares.fr/wp-admin/admin-ajax.php?action=h5p_embed&amp;id=248" width="958" height="242" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Alcuni usi del congiuntivo</strong> &#8211; <strong><span style="color: #ff0000;">Osserva</span> </strong>queste frasi:</p>
<ol>
<li>“L’insegnante di mio figlio maggiore dice che il bambino ha bisogno che lo segua mentre fa i compiti”.</li>
<li>“Il medico di mio figlio più piccolo, l’allergologo, dice che per la sua salute è necessario che io cucini cibi freschi”.</li>
<li>“L’esperto di istruzione e sviluppo dice che la cosa migliore è lasciare che i bambini giochino ed esplorino il mondo”.</li>
<li>“Lo specialista in terapia di coppia dice che i due coniugi devono uscire per un appuntamento romantico o che passino del tempo insieme”.</li>
</ol>
<p style="text-align: center;"><strong>***</strong></p>
<ul>
<li><strong>Il congiuntivo si usa in dipendenza da frasi impersonali</strong> (verbo essere + aggettivo): è necessario; è logico; è giusto; è utile/inutile; è normale, etc.</li>
</ul>
<p>Esempio: “Il medico di mio figlio più piccolo, l’allergologo, dice che per la sua salute è necessario che io cucini cibi freschi”.</p>
<ul>
<li><strong>Il congiuntivo si usa in presenza del verbo bisognare + che</strong> (espressione della necessità):</li>
</ul>
<p>Esempio: “il bambino ha bisogno che lo segua mentre fa i compiti”.</p>
<ul>
<li><strong>Il congiuntivo si usa con un superlativo relativo o quando si esprime un’idea di unicità</strong>:</li>
</ul>
<p>Esempio: “la cosa migliore è lasciare che i bambini giochino ed esplorino”</p>
<p><strong>Altri esempi</strong> : ‘È l’uomo peggiore che io conosca’ &#8211; ‘È la donna più bella che ci sia’.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>***</strong></p>
<p align="justify"><span style="color: #ff0000;"><strong>Osserviamo questo esempio</strong> </span>: “Lo specialista in terapia di coppia dice che i due coniugi devono uscire per un appuntamento romantico o che passino del tempo insieme”.</p>
<p align="justify">Nella <strong>prima parte frase</strong> vediamo l’uso dell’indicativo (<strong>“dire che + indicativo” : </strong>“dice che i due coniugi devono uscire”) dopo verbi dichiarativi come ‘raccontare’, ‘notare’, ‘osservare’, ‘spiegare’, ‘dire’, ecc. + che con i quali il parlante si limita a esporre fatti e a riportare parole altrui ed è dunque un discorso indiretto <strong>(infatti il riportare parole altrui non può creare “opinione”).</strong></p>
<p align="justify">Nella <strong>seconda parte della frase</strong> abbiamo l’uso del congiuntivo : “&#8230; o che passino del tempo insieme”, in questo caso il congiuntivo <strong>“che passino” è retto da un sottinteso “bisogna che / è necessario che”</strong> che impone l’uso del congiuntivo come negli esempi 1 e 2.</p>
<hr />
<ul>
<li><span style="color: #ff0000;">Ecco una lista di verbi che reggono l’indicativo o il congiuntivo:</span></li>
</ul>
<p align="justify"><strong><u>Reggono il congiuntivo</u></strong> i verbi: accettare, amare, aspettare, assicurarsi, attendere, augurare, chiedere, credere, curarsi, desiderare, disporre, domandare, dubitare esigere, fingere, illudersi, immaginare, lasciare, negare, ordinare, permettere, preferire, pregare, pretendere, raccomandare, rallegrarsi, ritenere, sospettare, sperare, supporre, temere, volere.</p>
<p align="justify"><strong><u>Richiedono l&rsquo;indicativo</u></strong>, solitamente, i verbi che esprimono giudizio o percezione, tra cui accorgersi, affermare, confermare, constatare, dichiarare, dimostrare, dire, giurare, insegnare, intuire, notare, percepire, promettere, ricordare, riflettere, rispondere, sapere, scoprire, scrivere, sentire, sostenere, spiegare, udire, vedere.</p>
<hr />
<p style="text-align: center;"><strong>CONIUGAZIONE CONGIUNTIVO PRESENTE</strong></p>
<p><strong><em>Forme regolari del congiuntivo presente</em></strong></p>
<table style="border-style: double; width: 100%; border-color: #f2550c;" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td><strong>LAVORARE</strong></td>
<td><strong>SCRIVERE</strong></td>
<td><strong>PARTIRE</strong></td>
<td><strong>CAPIRE</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>io lavor-i</td>
<td>io scriv-a</td>
<td>io part-a</td>
<td>io cap-<strong>isc</strong>–a</td>
</tr>
<tr>
<td>tu lavor-i</td>
<td>tu scriv-a</td>
<td>tu part-a</td>
<td>tucap-<strong>isc</strong>–a</td>
</tr>
<tr>
<td>lui, lei lavor-i</td>
<td>lui, lei scriv-a</td>
<td>lui, lei part-a</td>
<td>lui, leicap-<strong>isc</strong>–a</td>
</tr>
<tr>
<td>noi lavor-iamo</td>
<td>noi scriv-iamo</td>
<td>noi part-iamo</td>
<td>noi cap-iamo</td>
</tr>
<tr>
<td>voi lavor-iate</td>
<td>voi scriv-iate</td>
<td>voi part-iate</td>
<td>voi cap-iate</td>
</tr>
<tr>
<td>loro lavor-ino</td>
<td>loro scriv-ano</td>
<td>loro part-ano</td>
<td>loro cap-<strong>isc</strong>–ano</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Presente congiuntivo dei verbi essere e avere:</strong></p>
<table style="border-style: double; width: 100%; border-color: #f2550c;" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td width="240">ESSERE</td>
<td width="240">AVERE</td>
</tr>
<tr>
<td width="240">Che io sia</p>
<p>Che tu sia</p>
<p>Che lui/lei sia</p>
<p>Che noi siamo</p>
<p>Che voi siate</p>
<p>Che loro siano</td>
<td width="240">Che io abbia</p>
<p>Che tu abbia</p>
<p>Che lui/lei abbia</p>
<p>Che noi abbiamo</p>
<p>Che voi abbiate</p>
<p>Che loro abbiano</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Verbi irregolari in -ARE:</strong></p>
<table style="border-style: double; width: 100%; border-color: #f2550c;" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td width="135">ANDARE</td>
<td width="133">FARE</td>
<td width="133">STARE</td>
<td width="132">DARE</td>
</tr>
<tr>
<td width="135">Che io vada</p>
<p>Che tu vada</p>
<p>Che lui/lei vada</p>
<p>Che noi andiamo</p>
<p>Che voi andiate</p>
<p>Che loro vadano</td>
<td width="133">Che io faccia</p>
<p>Che tu faccia</p>
<p>Che lui/lei faccia</p>
<p>Che noi facciamo</p>
<p>Che voi facciate</p>
<p>Che loro facciano</td>
<td width="133">Che io stia</p>
<p>Che tu stia</p>
<p>Che lui/lei stia</p>
<p>Che noi stiamo</p>
<p>Che voi stiate</p>
<p>Che loro stiano</td>
<td width="132">Che io dia</p>
<p>Che tu dia</p>
<p>Che lui/lei dia</p>
<p>Che noi diamo</p>
<p>Che voi diate</p>
<p>Che loro diano</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Verbi irregolari in -ERE:</strong></p>
<table style="border-style: double; width: 100%; border-color: #f2550c;" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td width="240">TENERE</td>
<td width="240">MANTENERE</td>
</tr>
<tr>
<td width="240">Che io tenga</p>
<p>Che tu tenga</p>
<p>Che lui/lei tenga</p>
<p>Che noi teniamo</p>
<p>Che voi teniate</p>
<p>Che loro tengano</td>
<td width="240">Che io mantenga</p>
<p>Che tu mantenga</p>
<p>Che lui/lei mantenga</p>
<p>Che noi manteniamo</p>
<p>Che voi manteniate</p>
<p>Che loro mantengano</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Verbi irregolari in -IRE:</strong></p>
<table style="border-style: double; width: 100%; border-color: #f2550c;" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td width="160">USCIRE</td>
<td width="160">VENIRE</td>
<td width="160">DIRE</td>
</tr>
<tr>
<td width="160">Che io esca</p>
<p>Che tu esca</p>
<p>Che lui/lei esca</p>
<p>Che noi usciamo</p>
<p>Che voi usciate</p>
<p>Che loro escano</td>
<td width="160">Che io venga</p>
<p>Che tu venga</p>
<p>Che lui/lei venga</p>
<p>Che noi veniamo</p>
<p>Che voi veniate</p>
<p>Che loro vengano</td>
<td width="160">Che io dica</p>
<p>Che tu dica</p>
<p>Che lui/lei dica</p>
<p>Che noi diciamo</p>
<p>Che voi diciate</p>
<p>Che loro dicano</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I VERBI MODALI</strong></p>
<table style="border-style: double; width: 100%; border-color: #f2550c;" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td width="133">DOVERE</td>
<td width="133">POTERE</td>
<td width="133">VOLERE</td>
<td width="133">SAPERE</td>
</tr>
<tr>
<td width="133">Che io debba</p>
<p>Che tu debba</p>
<p>Che lui/lei debba</p>
<p>Che noi dobbiamo</p>
<p>Che voi dobbiate</p>
<p>Che loro debbano</td>
<td width="133">Che io possa</p>
<p>Che tu possa</p>
<p>Che lui/lei possa</p>
<p>Che noi possiamo</p>
<p>Che voi possiate</p>
<p>Che loro possano</td>
<td width="133">Che io voglia</p>
<p>Che tu voglia</p>
<p>Che lui/lei voglia</p>
<p>Che noi vogliamo</p>
<p>Che voi vogliate</p>
<p>Che loro vogliano</td>
<td width="133">Che io sappia</p>
<p>Che tu sappia</p>
<p>Che lui/lei sappia</p>
<p>Che noi sappiamo</p>
<p>Che voi sappiate</p>
<p>Che loro sappiano</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
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