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	<title>cibo</title>
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		<title>Lettura con esercizio interattivo &#8211; Cos&#8217;è Slow Food? &#8211; Elementare A2 Confermato</title>
		<link>https://formares.fr/2019/11/24/cose-slow-food/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Dolce Couloigner]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Nov 2019 17:40:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articles]]></category>
		<category><![CDATA[niveaux A1 - A2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo di livello A2 Confermato &#8211; Ideale per rinforzare il lessico riguardante il cibo, stile di vita, ambiente. Delle domande di comprensione e un esercizio sulle preposizioni combinate completano l&#8217;attività. Buon lavoro!  *** Slow Food è un&#8217;associazione internazionale non-profit, conta 100.000 iscritti, volontari e sostenitori in 150 Paesi e una rete di 2.000 comunità che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><strong>Articolo di livello A2 Confermato</strong> &#8211; Ideale per rinforzare il lessico riguardante il cibo, stile di vita, ambiente. Delle domande di comprensione e un esercizio sulle preposizioni combinate completano l&rsquo;attività. Buon lavoro!</p>
<p style="text-align: center;" align="justify"><a class="maxbutton-1 maxbutton maxbutton-formation" href="/formules-tarifs/"><span class='mb-text'>Je choisis ma formation</span></a></p>
<p style="text-align: center;"> <strong>***</strong></p>
<p align="justify">Slow Food è un&rsquo;associazione internazionale non-profit, conta 100.000 iscritti, volontari e sostenitori in 150 Paesi e una rete di 2.000 comunità che praticano una produzione di cibo su piccola scala, sostenibile, di qualità.</p>
<p align="justify">Fondata da Carlo Petrini nel 1986, Slow Food opera per promuovere l&rsquo;interesse legato al cibo come portatore di piacere, cultura, tradizioni, identità, e uno stile di vita, oltre che alimentare, rispettoso dei territori e delle tradizioni locali :un’alimentazione buona, pulita e giusta per tutti.</p>
<p align="justify"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-137" src="https://formares.fr/wp-content/uploads/2018/09/slow-food-italia-min.jpg" alt="Slow Food Italia" width="446" height="176" srcset="https://formares.fr/wp-content/uploads/2018/09/slow-food-italia-min.jpg 446w, https://formares.fr/wp-content/uploads/2018/09/slow-food-italia-min-350x138.jpg 350w, https://formares.fr/wp-content/uploads/2018/09/slow-food-italia-min-300x118.jpg 300w, https://formares.fr/wp-content/uploads/2018/09/slow-food-italia-min-20x8.jpg 20w" sizes="(max-width: 446px) 100vw, 446px" /></p>
<p align="justify">Il motto di Slow Food è buono, pulito e giusto. Tre aggettivi che definiscono in modo elementare le caratteristiche che deve avere il cibo. Buono fa pensare al senso di piacere che deriva dalle qualità organolettiche di un alimento, ma anche alla complessa sfera di sentimenti, ricordi e implicazioni identitarie che derivano dal valore affettivo del cibo; pulito significa prodotto nel rispetto degli ecosistemi e dell&rsquo;ambiente; giusto, che vuol dire conforme ai concetti di giustizia sociale negli ambienti di produzione e di commercializzazione.</p>
<p align="justify">Che cosa fa ? Slow Food lavora in tutto il mondo per tutelare la biodiversità, costruire relazioni tra produttori e consumatori, migliorare la consapevolezza sul sistema che regola la produzione alimentare.</p>
<p style="text-align: right;" align="justify"><strong>Informazioni raccolte e adattate dal Web</strong></p>
<hr />
<h3><strong>1. Rispondi alle domande :</strong></h3>
<ul>
<li>Che cos’è Slow Food ?</li>
<li>Chi è Carlo Petrini ?</li>
<li>Da quanti anni esiste Slow Food ?</li>
<li>Quali sono i tre aggettvi per indicare le caratteristiche di Slow Food ?</li>
<li>« Slow Food » ti fa pensare a altri aggettivi ?</li>
</ul>
<hr />
<h3><strong>2. Quali di queste espressioni ti interessa di più ?</strong></h3>
<ul>
<li>Difendere il cibo vero</li>
<li>Promuovere il diritto al piacere per tutti</li>
<li>Prepararsi al futuro</li>
<li>Valorizzare la cultura gastronomica</li>
<li>Favorire la biodiversità e un’agricoltura equa e sostenibile</li>
</ul>
<hr />
<p align="justify"><iframe src="https://formares.fr/wp-admin/admin-ajax.php?action=h5p_embed&amp;id=21" width="958" height="400" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<hr />
<p align="justify">
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		<title>Perché agli italiani piace parlare di cibo ? Avanzato &#8211; Livello C1</title>
		<link>https://formares.fr/2019/04/29/perche-agli-italiani-piace-parlare-di-cibo-avanzato-livello-c1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Dolce Couloigner]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2019 14:25:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articles]]></category>
		<category><![CDATA[niveaux C1 - C2]]></category>
		<category><![CDATA[buona tavola]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[cucina italiana]]></category>
		<category><![CDATA[cuisine italienne]]></category>
		<category><![CDATA[cultura e costume]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Kostioukovitch]]></category>
		<category><![CDATA[Perchè agli italiani piace parlare del cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Bancarella della Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Letterario Nazionale Città di Chiavari]]></category>
		<category><![CDATA[Umberto Eco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo di livello avanzato C1 &#8211; Per sottolineare l&#8217;importanza della tradizione gastronomica in Italia e dell&#8217;argomento « mangiare ». Vediamo come letteratura e cibo legano bene e come le tradizioni spiegano tanto delle differenze tra gli italiani. *** Complice l&#8217;Expo, siamo subissati dal tema cibo, proposto in tutte le salse. Il discorso intorno al food è presente sui [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><strong>Articolo di livello avanzato C1</strong> &#8211; Per sottolineare l&rsquo;importanza della tradizione gastronomica in Italia e dell&rsquo;argomento « mangiare ». Vediamo come letteratura e cibo legano bene e come le tradizioni spiegano tanto delle differenze tra gli italiani.</p>
<p style="text-align: center;" align="justify"><a class="maxbutton-1 maxbutton maxbutton-formation" href="/formules-tarifs/"><span class='mb-text'>Je choisis ma formation</span></a></p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p align="justify">Complice l&rsquo;Expo, siamo subissati dal tema cibo, proposto in tutte le salse. Il discorso intorno al food è presente sui media in quantità e concentrazione da overdose. Eppure rimane stranamente veloce, superficiale, spesso inutile. E dal 2008 al 2014 la produzione di libri di cucina è aumentata del 70 % (per cento). Ma perché questa ossessione? A dare una risposta prova Elena Kostioukovitch con il suo saggio « <strong><a href="http://www.odoya.it/index.php?main_page=product_book_info&amp;products_id=808" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Perché agli italiani piace parlare del cibo?</a>« </strong>, un saggio corposo, divertente, concreto, estremamente colto e profondo. Non si tratta di un libro « di cucina », intendiamoci: le ricette sono raccontate, e mai spiegate per filo e per segno. La Kostioukovitch  sembra interessata alla cultura e alle narrazioni che si muovono intorno alla tavola almeno quanto ai piatti che sulla tavola si posano.</p>
<p align="justify"><em>Perché agli italiani piace parlare del cibo </em>è un viaggio attraverso l&rsquo;Italia da nord a sud: ogni regione un capitolo, e molti racconti. Dei marinai liguri che, dopo mesi in mare a mangiar merluzzo, desideravano focacce e cibi di terra; dei calabresi scorbutici che continuano a coltivare e cucinare quelle melanzane che fino alla fine dell&rsquo;Ottocento erano considerate responsabili di pazzia e disordini psichici (mentre oggi sappiamo che, al massimo, aiutano a combattere la cellulite); dei virtuosi intellettuali a cui era affidato il fondamentale compito di tagliare la carne destinata al banchetto della corte estense, nella Ferrara del Cinquecento. Perché parlare di cucina significa riscoprire una storia, un Paese che forse abbiamo in parte dimenticato. Un’Italia unita proprio dalla sua diversità. « Incontrare la cucina italiana, scrive Umberto Eco nell&rsquo;introduzione, vuol dire scoprire la differenza abissale, non solo di linguaggio, ma di gusti, mentalità, <em>estro, sense of humour</em>, atteggiamenti di fronte al dolore e alla morte, loquacità o silenzio, che separano un veneto da un sardo ». Oltre a questa mappa geografico-culturale del cibo, Elena Kostioukovitch costruisce un piccolo catalogo di argomenti trasversali, capaci di attraversare le differenze regionali. Ad esempio, la fiducia (giustamente riposta) nella dieta mediterranea, il disprezzo per il junk food e la diffidenza verso gli ingredienti « di lusso », oppure la spietatezza nei confronti della pasta cotta anche un solo minuto di troppo. Un capitolo è dedicato, inevitabilmente, al rapporto tra cibo ed eros, e si chiude con un consiglio: per un appuntamento formale, scegliete un risotto; per l&rsquo;amicizia, la pizza; e per l&rsquo;amore, gli spaghetti. Ma questo lo sapevamo già, da <em>Lilli e il Vagabondo (La Belle et le Clochard…)</em>.</p>
<p align="justify">Del resto, non è la nostra antica lingua stracolma di espressioni riconducibili al cibo? Se avete mai reso pan per focaccia a qualcuno, o avete messo troppa carne al fuoco durante una riunione di lavoro, sapete già di cosa si sta parlando.</p>
<p style="text-align: right;"><i>Articolo di Michele Serra</i><time datetime="2015-05-20"> &#8211; Adattato da <a href="https://d.repubblica.it/attualita/2015/05/20/news/20_5_perche_agli_italiani_piace_parlare_di_cibo-2611013/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">D-Repubblica</a></time></p>
<hr />
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<hr />
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<p><em><strong>Per approfondire, rispondi alle domande seguenti e <a title="Contacts" href="https://formares.fr/contacts/">contattaci</a> per avere le risposte!</strong></em></p>
<ul>
<li>In che senso <strong>Perché agli italiani piace parlare del cibo ?</strong> non è un libro di cucina ? Cos’è allora ?</li>
<li>Cosa vuole sottolineare Umberto Eco nell’introduzione ?</li>
<li>La dieta mediterranea è vista in senso positivo ?</li>
<li>L’autrice dà dei consigli di cucina ?</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<span class="et_bloom_bottom_trigger"></span>The post <a href="https://formares.fr/2019/04/29/perche-agli-italiani-piace-parlare-di-cibo-avanzato-livello-c1/">Perché agli italiani piace parlare di cibo ? Avanzato – Livello C1</a> first appeared on <a href="https://formares.fr">FormaRes</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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