<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>siti</title>
	<atom:link href="https://formares.fr/tag/siti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://formares.fr</link>
	<description>Formation d&#039;italien à Paris</description>
	<lastBuildDate>Wed, 07 Apr 2021 07:08:59 +0000</lastBuildDate>
	<language>fr-FR</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.5</generator>
	<item>
		<title>I muretti a secco Patrimonio Unesco  – Avanzato C1</title>
		<link>https://formares.fr/2019/02/18/i-muretti-a-secco-patrimonio-dellumanita-livello-b1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Dolce Couloigner]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2019 17:26:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articles]]></category>
		<category><![CDATA[niveaux C1 - C2]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[muretti a secco]]></category>
		<category><![CDATA[passivo essere]]></category>
		<category><![CDATA[passivo venire]]></category>
		<category><![CDATA[siti]]></category>
		<category><![CDATA[Unesco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://formares.fr/?p=1115</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lettura di livello C1 &#8211; L’Italia è il paese a detenere la percentuale più alta di beni iscritti al Patrimonio Mondiale dell’Umanità. I muretti a secco fanno parte di una tradizione che riguarda tutta la Penisola e sono stati iscritti nel 2018 tra i beni immateriali Unesco. Questo articolo vi spiega perché e vi invita [&#8230;]</p>
The post <a href="https://formares.fr/2019/02/18/i-muretti-a-secco-patrimonio-dellumanita-livello-b1/">I muretti a secco Patrimonio Unesco  – Avanzato C1</a> first appeared on <a href="https://formares.fr">FormaRes</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><strong>Lettura di livello C1 </strong>&#8211; L’Italia è il paese a detenere la percentuale più alta di beni iscritti al Patrimonio Mondiale dell’Umanità. I muretti a secco fanno parte di una tradizione che riguarda tutta la Penisola e sono stati iscritti nel 2018 tra i beni immateriali Unesco. Questo articolo vi spiega perché e vi invita a conoscere meglio questa tradizione italiana. Alla fine troverete un esercizio di comprensione e un focus grammaticale sul passivo.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>***</strong></p>
<p align="justify">L&rsquo;UNESCO ha iscritto « L&rsquo;arte dei muretti a secco » nella lista degli elementi immateriali dichiarati Patrimonio dell&rsquo;Umanità in quanto rappresentano « una relazione armoniosa fra l&rsquo;uomo e la natura ». La notizia <span style="color: #3366ff;">è stata data</span> con un post sul profilo Twitter dell&rsquo;organizzazione.<br />
Nella motivazione dell&rsquo;Unesco si legge: « L&rsquo;arte del <em>dry stone walling</em> riguarda tutte le conoscenze collegate alla costruzione di strutture di pietra ammassando le pietre una sull&rsquo;altra, non usando alcun altro elemento tranne, a volte, terra a secco. Si tratta di uno dei primi esempi di manifattura umana ed è presente in quasi tutte le regioni italiane, sia per fini abitativi che per scopi collegati all&rsquo;agricoltura, in particolare per i terrazzamenti necessari alle coltivazioni in zone particolarmente scoscese ».</p>
<p align="justify">« Le strutture a secco sono sempre fatte in perfetta armonia con l&rsquo;ambiente e la tecnica usata è in una relazione armoniosa fra l&rsquo;uomo e la natura. La pratica <span style="color: #3366ff;">viene trasmessa</span> principalmente attraverso l&rsquo;applicazione pratica e adattata alle particolari condizioni di ogni luogo » in cui <span style="color: #3366ff;">viene utilizzata</span>, spiega ancora l&rsquo;Unesco. I muri a secco, sottolinea l&rsquo;organizzazione, « svolgono un ruolo vitale nella prevenzione delle slavine, delle alluvioni, delle valanghe, nel combattere l&rsquo;erosione e la desertificazione delle terre, migliorando la biodiversità e creando le migliori condizioni microclimatiche per l&rsquo;agricoltura ».</p>
<p align="justify">Tra le regioni italiane promotrici della candidatura c&rsquo;era la Puglia, per tutelare una tradizione che unisce in pratica tutta la Penisola e ha i suoi punti forti nella Costiera amalfitana, a Pantelleria, nelle Cinque Terre e in Puglia nel Salento e nella Valle d&rsquo;Itria. Si tratta di una tecnica millenaria che ha avuto nel corso della storia e a seconda delle regioni utilizzi diversi.</p>
<p align="justify">Soprattutto nelle zone costiere e nelle isole italiane i muri a secco sono così comuni che spesso si dimentica la loro importanza storica e sociale. In Puglia, per esempio, ci sono i muretti risalenti all&rsquo;epoca dei messapi, quelli patrizi che svolgevano il compito di delimitare tenute e poderi, quelli del volgo, costruiti dallo stesso contadino a delimitazione della piccola proprietà.</p>
<p align="justify"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright wp-image-1117" src="https://formares.fr/wp-content/uploads/2019/02/Capture-d’écran-2019-02-04-à-16.28.26.png" alt="" width="503" height="329" srcset="https://formares.fr/wp-content/uploads/2019/02/Capture-d’écran-2019-02-04-à-16.28.26.png 800w, https://formares.fr/wp-content/uploads/2019/02/Capture-d’écran-2019-02-04-à-16.28.26-300x197.png 300w, https://formares.fr/wp-content/uploads/2019/02/Capture-d’écran-2019-02-04-à-16.28.26-768x503.png 768w, https://formares.fr/wp-content/uploads/2019/02/Capture-d’écran-2019-02-04-à-16.28.26-600x393.png 600w" sizes="(max-width: 503px) 100vw, 503px" />In Liguria i muri a secco sono parte integrante delle tecniche agricole dei terrazzamenti, per cui servono a proteggere le porzioni di terreno ricavate dai pendii. In altre zone il muro a secco, specie sui litorali marini, serve a difesa delle colture dagli agenti atmosferici.</p>
<p align="justify">I muri a secco stanno però scomparendo, per la mancanza di manodopera specializzata e perché l&rsquo;agricoltura meccanizzata li vede come un ostacolo. La perdita dei muretti a secco non significa però soltanto la cancellazione di una testimonianza della nostra storia. La scomparsa o la rarefazione di queste costruzioni incide negativamente sul paesaggio e sull&rsquo;ambiente. Nei muri a secco sopravvive infatti una ricca fauna e flora, sono inoltre un importante elemento di diversificazione ecologica e del paesaggio.</p>
<p align="justify">« È la seconda volta, dopo la pratica tradizionale della coltivazione della vite ad alberello di Pantelleria, che <span style="color: #3366ff;">viene attribuito</span> questo riconoscimento a una pratica agricola e rurale &#8211; ha commentato il ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Gian Marco Centinaio &#8211; . Ancora una volta i valori dell’agricoltura sono riconosciuti come parte integrante del patrimonio culturale dei popoli. I nostri prodotti agroalimentari, i nostri paesaggi, le nostre tradizioni e il nostro saper fare sono elementi caratterizzanti della nostra storia e della nostra cultura.</p>
<p style="text-align: right;" align="justify">Articolo di Cristina Nadotti &#8211; Adattato da <a href="https://www.repubblica.it/cronaca/2018/11/28/news/unesco_muretti_a_secco_patrimonio_dell_umanita_-212865884/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Repubblica</a></p>
<hr />
<p style="text-align: center;"><strong>Esercizio di comprensione: Vero o Falso?</strong></p>
<p><iframe src="https://formares.fr/wp-admin/admin-ajax.php?action=h5p_embed&amp;id=373" width="960" height="350" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p style="text-align: left;"><strong><span style="color: #ff0000;">Focus grammaticale</span> : un altro modo di esprimere il passivo.</strong></p>
<p align="justify">Come già sapete, il passivo in italiano si costruisce con il verbo essere e il participio passato del verbo principale. Ecco due esempi all’indicativo :</p>
<ul>
<li>La festa di stasera <strong>è organizzata </strong>da Maria.</li>
<li>Gli articoli <strong>sono stati scritti </strong>dal redattore.</li>
</ul>
<p>Non dimenticate l’accordo tra il soggetto e il participio !</p>
<p><u>Ovviamente l’ausiliare si può esprimere in altri tempi e modi:</u></p>
<ul>
<li>La festa di ieri <strong>era stata organizzata</strong> da Maria.</li>
<li>L’esercizio <strong>sarà corretto</strong> dal professore.</li>
<li>Le condizioni <strong>sarebbero aggravate</strong> dalla crisi economica.</li>
<li>Pensavo che la riunione <strong>fosse stata cancellata</strong> dal direttore.</li>
</ul>
<p><strong>Ora analizziamo alcune frasi del testo :</strong></p>
<ul>
<li>
<p align="justify">La pratica <span style="color: #3366ff;">viene trasmessa</span> principalmente attraverso l&rsquo;applicazione pratica e adattata alle particolari condizioni di ogni luogo in cui <span style="color: #3366ff;">viene utilizzata.</span></p>
</li>
<li>
<p align="justify">È la seconda volta che <span style="color: #3366ff;">viene attribuito</span> questo riconoscimento a una pratica agricola e rurale.</p>
</li>
</ul>
<p align="justify">Forse non sapevate che il <span style="color: #3366ff;">verbo venire</span> può sostituire <span style="color: #3366ff;">l’ausiliare essere</span> per rendere la frase più dinamica. Attenzione, solo quando il tempo della forma attiva è semplice.</p>
<p><strong>Esempi :</strong></p>
<p>Forma attiva :    Maria <span style="color: #3366ff;">organizza</span> la festa</p>
<p align="justify">Forma passiva : La festa <span style="color: #3366ff;">è organizzata</span> da Maria / La festa <span style="color: #3366ff;">viene organizzata</span> da Maria</p>
<p>Forma attiva :    Il professore <span style="color: #3366ff;">correggerà</span> l’esercizio</p>
<p align="justify">Forma passiva : L’esercizio <span style="color: #3366ff;">sarà corretto</span> dal professore / <span style="color: #3366ff;">verrà corretto</span> dal professore</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<span class="et_bloom_bottom_trigger"></span>The post <a href="https://formares.fr/2019/02/18/i-muretti-a-secco-patrimonio-dellumanita-livello-b1/">I muretti a secco Patrimonio Unesco  – Avanzato C1</a> first appeared on <a href="https://formares.fr">FormaRes</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
