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		<title>Come si dice &#8216;Start-up&#8217; in italiano? &#8211; Intermedio C1-C2</title>
		<link>https://formares.fr/2020/01/22/come-si-dice-start-up-in-italiano-intermedio-c1-c2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carla Cristofoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jan 2020 07:24:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Lettura con esercizi di comprensione &#8211; Avanzato C1 &#8211; Come si dice Start-up in italiano ? Sostituire la forma inglese start-up con una forma in italiano non è facile, orami è entrata nell&#8217;uso professionale nella sua forma originaria. Ma ci sono delle alternative, ecco cosa risponde La Crusca, la più importante istituzione in Italia sugli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><strong>Lettura con esercizi di comprensione &#8211; Avanzato C1 &#8211;</strong> Come si dice Start-up in italiano ? Sostituire la forma inglese start-up con una forma in italiano non è facile, orami è entrata nell&rsquo;uso professionale nella sua forma originaria. Ma ci sono delle alternative, ecco cosa risponde La Crusca, la più importante istituzione in Italia sugli usi della lingua italiana.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="maxbutton-1 maxbutton maxbutton-formation" href="/formules-tarifs/"><span class='mb-text'>Je choisis ma formation</span></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>***</strong></p>
<p align="justify">Si può dire: Start up o start-up o startup – tutte le forme sono ormai nell’uso, specie le prime due, normali nella lingua d’origine; ma la terza è in italiano quella più usata (è preferibile usare quella unita dal trattino). È una parola inglese (in uso dal Cinquecento), che come verbo corrisponde all’italiano ‘cominciare, mettersi in moto’, e come nome significa ‘avvio, inizio, accensione’.<br />
Oggi start-up individua soprattutto una nuova impresa, tecnologicamente avanzata, che, a partire da un’idea iniziale e piccoli capitali, cerca un organizzazione economica e investitori che credano nel suo progetto industriale e finanziario. Il nome indica ormai qualsiasi azienda nascente di tipo e obiettivi moderni, una società esordiente in qualsiasi campo dell’imprenditoria, specie nell’informatica, nei servizi e nella finanza. Nell’inglese dell’economia start-up precede anche, in funzione di aggettivo, company (start-up company cioè ‘impresa, società, azienda esordiente’o ‘nuova’).</p>
<p align="justify">Quando si traduce start-up come nome (‘impresa, società, azienda esordiente’) il genere femminile è l’unico che spetta a start-up nel significato oggi prevalente in italiano.<br />
C’è però uno start up al maschile che significa ‘inizio, avviamento’ di qualcosa in campo imprenditoriale ed economico, che può avvenire ovviamente anche dentro un’azienda già consolidata o di tipo tradizionale.</p>
<p align="justify">Esiste anche una forma come nome maschile o femminile quando designa un imprenditore o un’imprenditrice agli inizi del nuovo progetto, ma in questo significato non ha avuto particolare fortuna.</p>
<p align="justify">Se nel suo significato maschile la parola è facilmente sostituibile con &lsquo;avviamento, lancio&rsquo;, è più difficile oggi sostituirla nel suo diffuso significato femminile con una parola italiana, perché start-up porta con sé anche il senso di tecnologia informatica avanzata.<br />
In italiano, parole come ‘esordiente’, ‘matricola’ o ‘principiante’, hanno un valore non sempre positivo, che mal si addirebbero al senso di ‘successo’ e ‘modernità’ che hanno in inglese, significato che ha acquisito dall’uso in economia.</p>
<p align="justify">Un altro uso fortunato della parola start-up si è sviluppato negli anni scorsi ed è collegato al senso di ‘incubatore d’impresa’, cioè un’istituzione che favorisce la nascita delle start-up. I francesi al posto dell’anglismo usano ‘nouvelle entreprise’ e in italiano si potrebbe usare facilmente l’espressione ‘nuova (o giovane) impresa’. Si potrebbe usare anche ‘neoimpresa’ e non sarebbe male! Ma dubito che gli economisti, avidi di anglismi come sono, gradiscano e dunque pare molto difficile “l’impresa” di italianizzare le start-up.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Articolo di Vittorio Coletti adattato da &lsquo;<a href="https://www.linkiesta.it/it/article/2017/08/12/come-si-dice-startup-in-italiano-risponde-la-crusca/35139/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Risponde La Crusca</a>&lsquo;</strong></p>
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		<title>Le Startup italiane più interessanti del 2019 &#8211; Intermedio B1</title>
		<link>https://formares.fr/2019/04/15/le-startup-italiane-piu-interessanti-del-2019-intermedio-b1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carla Cristofoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2019 15:34:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articles]]></category>
		<category><![CDATA[niveaux B1 - B2]]></category>
		<category><![CDATA[italien professionnel]]></category>
		<category><![CDATA[Le vocabulaire italien professionnel]]></category>
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		<category><![CDATA[start up]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo di livello Intermedio B1 &#8211; Scienza, intelligenza artificiale, moda e ovviamente cucina: le startup italiane investono sulla tradizione per arrivare al successo. Un articolo per migliorare il lessico legato alla tecnologia e all&#8217;innovazione. Un focus lessicale su alcune espressione legate all&#8217;attenzione! *** Dalla moda alla cucina, dall&#8217;ecommerce alla smart home: ecco i progetti di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><strong>Articolo di livello Intermedio B1</strong> &#8211; Scienza, intelligenza artificiale, moda e ovviamente cucina: le startup italiane investono sulla tradizione per arrivare al successo. Un articolo per migliorare il lessico legato alla tecnologia e all&rsquo;innovazione. Un focus lessicale su alcune espressione legate all&rsquo;attenzione!</p>
<p style="text-align: center;" align="justify"><a class="maxbutton-1 maxbutton maxbutton-formation" href="/formules-tarifs/"><span class='mb-text'>Je choisis ma formation</span></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>***</strong></p>
<p align="justify">Dalla moda alla cucina, dall&rsquo;ecommerce alla smart home: ecco i progetti di alcune società innovative da tenere d&rsquo;occhio nel nuovo anno.</p>
<p align="justify">Scienza, intelligenza artificiale, ma anche moda e ovviamente cucina: lo scenario delle startup italiane traccia il tessuto imprenditoriale del nostro paese. Molte startup investono sulla tradizione per arrivare al successo.<br />
Quali le novità del 2019? Ci sono anche in Italia molte startup pronte a riuscire, anche grazie all’impegno delle aziende che aumenteranno il budget destinato all’innovazione: nelle previsioni per il 2019 il budget in informatica e comunicazioni aumenterà per il 39% delle imprese italiane, con un tasso di crescita del 2,6%. I principali ambiti di investimento sono digitalizzazione e dematerializzazione, big data analytics e business intelligence (38%). Ma quali sono le startup da seguire il prossimo anno?</p>
<p align="justify"><strong>Altheia Science</strong>: nel 2018 ha raccolto 17 milioni di euro dopo appena un anno dalla nascita. L’azienda sviluppa medicine avanzate e risolutive per le malattie auto-immuni, con particolare attenzione su sclerosi multipla e diabete di tipo 1.<br />
<strong>Igenius</strong>: società fondata da Uljan Sharka. ha raccolto circa sei milioni di finanziamenti. Si occupa di intelligenza artificiale e ha creato un’interfaccia a controllo vocale per semplificare il rapporto tra persone e dati business. In poche parole, ha l’ambizione di semplificare la vita dei manager.</p>
<p align="justify">Per chi ama investire i propri risparmi, invece, segnaliamo tre startup da seguire con molta attenzione:</p>
<p align="justify"><strong>Ricompro</strong> che permette di allungare la vita dei prodotti tecnologici e facilita le compravendite di pc e smartphone;<br />
<strong>Orange Fiber</strong> che ha brevettato la realizzazione di tessuti destinati all’industria della moda direttamente dagli scarti degli agrumi;<br />
<strong>Biorfarm</strong> che permette di adottare un albero, monitorare la sua vita via smartphone e controllare che fine fanno i suoi frutti.</p>
<p align="justify"><strong>Midori</strong>, PMI (Piccola Media Impresa) innovativa nata nel 2011. Nel 2018 ha avviato una campagna di crowdfunding su Mamacrowd per finanziare lo sviluppo di Ned, un dispositivo che permette di monitorare tutti i consumi energetici di una smart home. La raccolta ha portato 200 mila euro, con il 134 % di overfunding rispetto all’obiettivo iniziale.</p>
<p align="justify">Per gli amanti del genere solidale, è da seguire <strong>Wher</strong>: la startup a impatto sociale che punta ad agevolare la mobilità delle donne nelle grandi città. Una app che permette a una community di donne di consigliare le strade migliori da percorrere in città per rientrare a piedi quando si è sole o per avere informazioni su una zona.</p>
<p align="justify">Infine, in questo rapido elenco di giovanissime aziende italiane non poteva mancare la cucina, una delle caratteristiche più significative dell’economia nazionale. <strong>My Cooking Box</strong> permette di spedire cibi pronti e realizzati a regola d’arte. Al mercato l’idea è piaciuta e l’anno scorso ha registrato un overfunding del 250%: ha raccolto più di 500mila euro.</p>
<p align="justify"><strong>Fratelli desideri</strong> è nata da pochissimo e conta su un investimento iniziale di 600 mila euro. La società offre la possibilità di cucinare cibi da chef stellati. Provare per credere!</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Articolo di Michele Chicco, adattato da <a href="https://www.wired.it/economia/start-up/2019/01/01/startup-italiane-2019/?refresh_ce=" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Wired.it</a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>***</strong></p>
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<p>&nbsp;</p>
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<ul>
<li><span style="color: #ff0000;"><strong>Focus lessicale</strong></span></li>
</ul>
<p>Osserva queste due frasi:</p>
<ol>
<li style="text-align: left;">« Biorfarm permette di adottare un albero e controllare <strong>che fine fanno</strong> i suoi frutti »</li>
</ol>
<p><strong>« Che fine fanno »</strong> : si dice per informarsi su di persone o cose che non si sa come e dove si trovino o se esistano ancora.<br />
&lsquo;Che fine + fare&rsquo; &#8211; in tutti i tempi e modi.</p>
<p style="text-align: left;">2. « Ecco i progetti di alcune società innovative da <strong>tenere d&rsquo;occhio</strong> nel nuovo anno »</p>
<p><strong>Tenere d&rsquo;occhio</strong> = controllare, seguire con lo sguardo qualcosa o qualcuno con molta attenzione.<br />
Tengo; Tieni; Tiene; Teniamo; Tenete; Tengono &#8211; in tutti i tempi e modi.</p>
<p>&lsquo;Tenere d&rsquo;occhio&rsquo; è diverso da &lsquo;<strong>Dare un&rsquo;occhiata</strong>&lsquo; che significa &lsquo;guardare velocemente&rsquo;</p>
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<span class="et_bloom_bottom_trigger"></span>The post <a href="https://formares.fr/2019/04/15/le-startup-italiane-piu-interessanti-del-2019-intermedio-b1/">Le Startup italiane più interessanti del 2019 – Intermedio B1</a> first appeared on <a href="https://formares.fr">FormaRes</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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