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	<title>lexique professionnel en italien</title>
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		<title>Mobility manager: un lavoro post coronavirus &#8211; Intermedio B2</title>
		<link>https://formares.fr/2020/07/06/mobility-manager-un-lavoro-post-coronavirus-intermedio-b2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Dolce Couloigner]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2020 06:18:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articles]]></category>
		<category><![CDATA[niveaux B1 - B2]]></category>
		<category><![CDATA[italien professionnel]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo con esercizi interattivi &#8211; Intermedio B2 &#8211; Un articolo legato all&#8217;attualità scottante, con esercizi interattivi di comprensione e lessicali. Focus lessicale su magari, ne, sia. *** Lotta al traffico: il Governo, con il decreto Rilancio, obbliga tuttte le aziende con più di 100 dipendenti a prevedere una figura manageriale responsabile degli spostamenti casa-ufficio ROMA &#8211; [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Articolo con esercizi interattivi &#8211; Intermedio B2 &#8211; </strong>Un articolo legato all&rsquo;attualità scottante, con esercizi interattivi di comprensione e lessicali. Focus lessicale su magari, ne, sia.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="maxbutton-1 maxbutton maxbutton-formation" href="/formules-tarifs/"><span class='mb-text'>Je choisis ma formation</span></a></p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p>Lotta al traffico: il Governo, con il decreto Rilancio, obbliga tuttte le aziende con più di 100 dipendenti a prevedere una figura manageriale responsabile degli spostamenti casa-ufficio</p>
<p align="justify">ROMA &#8211; La nuova mobilità imposta dal Covid-19, incentrata sul rispetto delle misure di contenimento del virus e sulla riduzione degli spostamenti, ci accompagnerà ancora per molto tempo. E per disciplinarla al meglio, dopo la riapertura delle attività produttive, il Governo punta molto sul Mobility Manager, ovvero il responsabile della mobilità aziendale. Per la verità questa figura, a cui spetta la gestione degli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti, era già stata inserita in Italia con il decreto Ronchi del 1998, ma era limitata a realtà con oltre 300 dipendenti e, soprattutto, la sua adozione da parte delle aziende è rimasta per lo più lettera morta.</p>
<p align="justify">Ora, sulla scia dell’emergenza Coronavirus, il Governo vuole rilanciare la figura del Mobility Manager e renderne la presenza sul territorio ancora più capillare. Con il decreto Rilancio, quindi, ne ha previsto l’obbligo in tutte le aziende o enti pubblici con oltre 100 occupati ubicate in un capoluogo di Regione, in una Città metropolitana, in un capoluogo di Provincia o in un Comune con popolazione superiore a 50 mila. Entro il 31 dicembre di ogni anno dovranno predisporre il piano degli spostamenti casa- lavoro dei propri dipendenti e nominare il responsabile della mobilità aziendale. I dettagli sulle modalità di redazione del piano e i requisiti soggettivi, le modalità di nomina, la durata in carica e le funzioni del Mobility Manager verranno stabiliti da un prossimo decreto del Ministro dell’Ambiente di concerto con il Ministro dei Trasporti. Intanto, però ci siamo fatti spiegare da Federico Parolotto, fondatore di Mobility in Chain, come concretamente la figura del Mobility Manager potrà incidere nella fase del post-emergenza Covid-19, sperimentando sul campo e su vasta scala soluzioni innovative in grado di ridurre sensibilmente la domanda di mobilità e migliorare la qualità dell’ambiente. ‘’Il primo rischio da evitare – afferma Parolotto &#8211; è che il minore uso del trasporto pubblico causato dalla crisi Covid-19 si traduca in un massiccio utilizzo dell’auto privata. Una volta superata l’emergenza, infatti, dovremo comunque continuare a puntare sul trasporto pubblico, che resta la soluzione preferibile per favorire i processi di decarbonizzazione’’.</p>
<p align="justify">A questo scopo, per Parolotto le due principali azioni che un Mobility Manager dovrebbe adottare, sono: « L’implementazione dello smart working, che riduce la domanda di spostamento trasferendo in digitale una quota parte del tempo lavorativo e la differenziazione degli orari di ingresso in ufficio dei dipendenti per evitare i picchi dell’ora di punta e ottimizzare l’uso delle infrastrutture esistenti, sia su ferro sia su strada’’. Queste misure andranno sempre condivise con il Mobility Manager di Area, che è il responsabile della struttura di supporto e di coordinamento dei Mobility Manager Aziendali presso i Comuni. Un’altra leva per promuovere una mobilità casa-lavoro sostenibile è quella di incentivare alcune modalità di spostamento rispetto ad altre. ‘’Per esempio alcune società – sottolinea Parolotto – hanno un software condiviso in cui i dipendenti inseriscono i Km percorsi in bicicletta e l’azienda mette in palio un premio per chi raggiunge una certa quota. Altre riparano le bici dei dipendenti o offrono incentivi all’acquisto. Una società svizzera, ha organizzato addirittura un servizio di shuttle aziendale per consentire ai dipendenti di pranzare fuori o fare delle commissioni. Ma a questo scopo ‘’il metodo più efficace è far pagare il parcheggio aziendale ai dipendenti, magari utilizzando il ricavato per dare l’abbonamento gratis a quelli che usano i mezzi pubblici’’. C’è anche però chi l’auto per andare al lavoro deve usarla per forza e allora compito del Mobility Manager sarà quello di ‘’limitarne i km percorsi organizzando, per esempio, navette aziendali o servizi di carpooling’’. Insomma, è proprio vero che dopo il Coronavirus nulla sarà più come prima.</p>
<p style="text-align: right;">Da <a href="https://www.repubblica.it/motori/sezioni/attualita/2020/06/05/news/mobility_manager_covid_auto_aziende-258430212/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Repubblica</a></p>
<hr />
<h3><strong>Focus lessicale </strong></h3>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">aggiungere frasi dal testo</span></strong></p>
<p><em> <strong>1)</strong> </em><strong><em>sia &#8230;.sia</em></strong> significa una cosa <strong>e</strong> un&rsquo;altra : Pavarotti era <strong>sia</strong> bravo <strong>sia</strong> famoso</p>
<p><strong><em> 2) </em><em>ne</em></strong> è una particella pronominale che :</p>
<p>&#8211; esprime una quantità : « Quanti caffé bevi al giorno? <strong>Ne</strong> bevo tre</p>
<p>&#8211; sostituisce delle frasi introdotte da « Di » o « Da » : Hai visto quel film? Cosa <strong>ne</strong> pensi?</p>
<p><em><strong>3)</strong> <strong>magari </strong></em> ha due significati :</p>
<p>&#8211; un augurio, una speranza  : <strong>magari</strong> vincessi alla lotteria !</p>
<p>&#8211; eventualmente, forse : Per il tuo compleanno ti regalo un libro di ricette &#8211; così <strong>magari</strong> cominci a cucinare !</p>
<hr />
<p><strong>ESERCIZI </strong></p>
<p><iframe src="https://formares.fr/wp-admin/admin-ajax.php?action=h5p_embed&amp;id=137" width="958" height="339" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<hr />
<p><iframe src="https://formares.fr/wp-admin/admin-ajax.php?action=h5p_embed&amp;id=138" width="958" height="227" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<hr />
<p><iframe src="https://formares.fr/wp-admin/admin-ajax.php?action=h5p_embed&amp;id=141" width="958" height="227" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Usare LinkedIn per scovare nuovi talenti &#8211; Elementare A2</title>
		<link>https://formares.fr/2020/06/08/usare-linkedin-per-scovare-nuovi-talenti-elementare-a2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Dolce Couloigner]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2020 15:17:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articles]]></category>
		<category><![CDATA[niveaux A1 - A2]]></category>
		<category><![CDATA[anglicismi]]></category>
		<category><![CDATA[italien professionnel]]></category>
		<category><![CDATA[lessico professionale]]></category>
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		<category><![CDATA[Linkedin talent awards]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo con esercizi interattivi &#8211; Elementare A2 &#8211; Breve articolo sull&#8217;importanza crescente di Linkedin nel settore dell&#8217;impiego in Italia. Un&#8217;occasione per riflettere al lessico e alla formazione di alcuni sostantivi, ma anche sui numerosi anglicismi che ormai invadono l&#8217;italiano. *** LinkedIn, il social network dei profili professionali che sta diventando sempre più un luogo di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Articolo con esercizi interattivi &#8211; Elementare A2 &#8211; </strong>Breve articolo sull&rsquo;importanza crescente di Linkedin nel settore dell&rsquo;impiego in Italia. Un&rsquo;occasione per riflettere al lessico e alla formazione di alcuni sostantivi, ma anche sui numerosi anglicismi che ormai invadono l&rsquo;italiano.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="maxbutton-1 maxbutton maxbutton-formation" href="/formules-tarifs/"><span class='mb-text'>Je choisis ma formation</span></a></p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p align="justify">LinkedIn, il social network dei profili professionali che sta diventando sempre più un luogo di domanda e offerta di lavoro, ha premiato ieri sera a Milano i migliori player italiani nel settore del recruiting, con la seconda edizione dei LinkedIn Talent Awards Italia 2019.</p>
<p align="justify">I LinkedIn Talent Awards &#8211; spiega la piattaforma in una nota &#8211; premiano le modalità con le quali un&rsquo;azienda è capace di coinvolgere e sviluppare i migliori talenti, generando un vantaggio competitivo per il business e facendo al contempo leva sulle soluzioni e le attività promosse dalla piattaforma LinkedIn. In pratica, un riconoscimento a chi è in grado di trovare i migliori talenti nella selva del web.</p>
<p align="justify">Due le categorie fondamentali alle quali sono andati i premi: con i Best Talent Acquisition Team sono state riconosciute le aziende « che hanno ottenuto i migliori risultati promuovendo la collaborazione, la comunicazione e la sinergia, tramite l&rsquo;utilizzo delle LinkedIn Talent Solutions per lo sviluppo della propria strategia di Talent Acquisition ». I Best Employer Brand on LinkedIn sono invece le società che hanno ottenuto i migliori risultati in termini di engagement con il pubblico e i potenziali candidati. Infine, la Rising Star è quella nuova realtà che si affaccia al mondo del lavoro.</p>
<p align="justify">« Ci congratuliamo vivamente con i finalisti e i vincitori della seconda edizione dei LinkedIn Talent Awards in Italia. Le aziende e i professionisti che vi hanno partecipato, hanno raggiunto risultati incredibili e hanno portato ad un nuovo livello lo sviluppo delle attività di employer branding e del recruiting dei migliori talenti, grazie all&rsquo;utilizzo ottimale delle soluzioni offerte dalla nostra piattaforma », ha commentato a margine della premiazione Marcello Albergoni, Country Manager di LinkedIn Italy.</p>
<p style="text-align: right;" align="justify">adattato da <a href="https://www.repubblica.it/economia/miojob/lavoro/2019/11/06/news/usare_linkedin_per_scovare_nuovi_talenti_ecco_le_aziende_piu_brave_a_cavalcare_il_social-240304754/?utm_source=network&amp;utm_medium=slider-box&amp;utm_campaign=intragruppo" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Repubblica</a></p>
<hr />
<p><strong>Focus lessicale</strong> :</p>
<p>Alcuni sostantivi si formano dal verbo, eliminando -ARE, -ERE ,-IRE e aggiungendo uno dei suffissi: -ione, -mento, -anza oppure niente (ø). Si parla allora di suffisso zero.</p>
<p>Ecco una lista dei più comuni. Osserva il verbo e il sostantivo derivato :</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="92"></td>
<td width="92">-ione</td>
<td width="92">-mento</td>
<td width="92">-anza</td>
<td width="92">ø = suffisso zero</td>
</tr>
<tr>
<td width="92">autorizzare</td>
<td width="92">l&rsquo;autorizzazione</td>
<td width="92"></td>
<td width="92"></td>
<td width="92"></td>
</tr>
<tr>
<td width="92">collaborare</td>
<td width="92">la collaborazione</td>
<td width="92"></td>
<td width="92"></td>
<td width="92"></td>
</tr>
<tr>
<td width="92">diminuire</td>
<td width="92">la diminuzione</td>
<td width="92"></td>
<td width="92"></td>
<td width="92"></td>
</tr>
<tr>
<td width="92">assicurare</td>
<td width="92">l&rsquo;assicurazione</td>
<td width="92"></td>
<td width="92"></td>
<td width="92"></td>
</tr>
<tr>
<td width="92">valutare</td>
<td width="92">la valutazione</td>
<td width="92"></td>
<td width="92"></td>
<td width="92"></td>
</tr>
<tr>
<td width="92">funzionare</td>
<td width="92"></td>
<td width="92">il funzionamento</td>
<td width="92"></td>
<td width="92"></td>
</tr>
<tr>
<td width="92">cambiare</td>
<td width="92"></td>
<td width="92">il cambiamento</td>
<td width="92"></td>
<td width="92"></td>
</tr>
<tr>
<td width="92">mantenere</td>
<td width="92"></td>
<td width="92">il mantenimento</td>
<td width="92"></td>
<td width="92"></td>
</tr>
<tr>
<td width="92">sperare</td>
<td width="92"></td>
<td width="92"></td>
<td width="92">la speranza</td>
<td width="92"></td>
</tr>
<tr>
<td width="92">mancare</td>
<td width="92"></td>
<td width="92"></td>
<td width="92">la mancanza</td>
<td width="92"></td>
</tr>
<tr>
<td width="92">ricercare</td>
<td width="92"></td>
<td width="92"></td>
<td width="92"></td>
<td width="92">la ricerca</td>
</tr>
<tr>
<td width="92">modificare</td>
<td width="92"></td>
<td width="92"></td>
<td width="92"></td>
<td width="92">la modifica</td>
</tr>
<tr>
<td width="92">aumentare</td>
<td width="92"></td>
<td width="92"></td>
<td width="92"></td>
<td width="92">l&rsquo;aumento</td>
</tr>
<tr>
<td width="92">arrivare</td>
<td width="92"></td>
<td width="92"></td>
<td width="92"></td>
<td width="92">l&rsquo;arrivo</td>
</tr>
<tr>
<td width="92">confermare</td>
<td width="92"></td>
<td width="92"></td>
<td width="92"></td>
<td width="92">la conferma</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p><strong>Focus lessicale</strong></p>
<p>La lingua italiana ha ormai adottato numerosi anglicismi. Nel testo possiamo vedere:</p>
<p>player ; recruiting ; web ; social network ; engagement ; employer branding</p>
<p>Eppure ci sono delle parole o delle espressioni perfettamente adatte in italiano!</p>
<hr />
<p><strong>Ora tocca a te con gli esercizi!</strong></p>
<p><strong>Esercizio 1</strong> <strong>:</strong> <strong>Trova la risposta giusta</strong></p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://formares.fr/wp-admin/admin-ajax.php?action=h5p_embed&amp;id=123" width="958" height="227" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><strong>Esercizio 2 : </strong></p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://formares.fr/wp-admin/admin-ajax.php?action=h5p_embed&amp;id=124" width="958" height="245" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<hr />
<p><strong>Esercizio 3 :</strong></p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://formares.fr/wp-admin/admin-ajax.php?action=h5p_embed&amp;id=132" width="958" height="279" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Vita da manager: come recuperare in efficienza &#8211; Intermedio B1</title>
		<link>https://formares.fr/2020/04/27/vita-da-manager-come-recuperare-in-efficienza-intermedio-b1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carla Cristofoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2020 10:42:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articles]]></category>
		<category><![CDATA[niveaux B1 - B2]]></category>
		<category><![CDATA[italien professionnel]]></category>
		<category><![CDATA[Le vocabulaire italien professionnel]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo &#8211; Intermedio B1 &#8211; La vita professionale, soprattutto ad alti livelli, è spesso stressante. Presentiamo qui il progetto della società Lenovys che propone un percorso formativo per aiutare i professionisti ad ottenere buoni risultati senza stress. L&#8217;occasione per esercitare e migliorare il lessico professionale in italiano. *** Vita da manager. Come recuperare in efficienza. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><strong>Articolo &#8211; Intermedio B1 &#8211;</strong> La vita professionale, soprattutto ad alti livelli, è spesso stressante. Presentiamo qui il progetto della società Lenovys che propone un percorso formativo per aiutare i professionisti ad ottenere buoni risultati senza stress. L&rsquo;occasione per esercitare e migliorare il lessico professionale in italiano.</p>
<p style="text-align: center;" align="justify"><a class="maxbutton-1 maxbutton maxbutton-formation" href="/formules-tarifs/"><span class='mb-text'>Je choisis ma formation</span></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>***</strong></p>
<p><strong>Vita da manager. Come recuperare in efficienza.</strong></p>
<p align="justify">Dormono poco e non staccano mai, neanche in vacanza riescono a riposarsi. Una società di consulenza italiana ha studiato un percorso che insegna a chi sta ai vertici di un&rsquo;impresa a cancellare le vecchie abitudini tipiche nelle aziende. Un esempio? Le riunioni, a volte troppe e spesso inutili.<br />
ROMA &#8211; Vita da manager: sveglia presto, viaggi di lavoro, decisioni da prendere in fretta e senza l&rsquo;aiuto di nessuno, telefonate a ogni ora del giorno e della notte.<br />
D&rsquo;altra parte spesso sono proprio loro a determinare il successo o l&rsquo;insuccesso delle aziende, nel bene e nel male. Una bella responsabilità, ben retribuita ma anche molto stressante. E così ci sono manager che finiscono dallo psicanalista, che frequentano palestre, corsi di meditazione, di yoga, e molto altro per ricaricare le batterie.<br />
Funziona? A volte sì, a volte no. Dormono poco (solo il 26% si riposa a sufficienza), la loro forma fisica è insoddisfacente, ma soprattutto sono grandi accentratori: solo uno su cinque delega regolarmente mansioni ai propri collaboratori. Grandi nemiche dei manager sono poi le riunioni, che molti considerano spesso inutili. Solo nell’8% delle aziende le riunioni sono realmente efficienti ed efficaci. E ancora: solo un&rsquo;impresa su cinque si è messa all&rsquo;opera per assicurare un buon bilanciamento tra lavoro e vita privata.</p>
<p align="justify">La ricerca di Lenovys (azienda che nel 2017 è stata inserita dal Financial Times tra le 1000 più innovative a livello europeo) è basata su 500 interviste a manager di medie e grandi aziende, tra il 2017 e il 2018. Lenovys ha messo a punto un percorso formativo per manager che ha un unico scopo: insegnare a staccare dal lavoro, ma anche come massimizzare le energie. Lo scopo: ridurre « sprechi » di talenti, di tempo ed energia e recuperare efficienza. Il corso parte dall’individuare le abitudini sbagliate di manager e aziende per offrire loro una risposta concreta. Il percorso formativo è teso a individuare le inefficienze nell&rsquo;organizzazione aziendale. Tutto si basa su quella che la Lenovys chiama « ingegneria delle abitudini ». Perché le abitudini inutili vanno cancellate. Ripeterle non fa che ostacolare la crescita aziendale.<br />
Il metodo è innovativo, ma soprattutto è figlio dei tempi, sempre più veloci. “Molti manager sono vittime della tecnologia &#8211; sostiene Luciano Attolico, fondatore dell&rsquo;azienda &#8211; non hanno capito come sfruttarla per ottenere, contemporaneamente, più produttività e più benessere. Impiegano più tempo del necessario in attività lavorative, spesso con risultati inferiori alle aspettative e alti livelli di stress. Hanno poi difficoltà a gestire i team e le loro giornate sono enormemente complicate ».</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Adattato da <a href="https://www.repubblica.it/economia/miojob/2018/05/17/news/vita_da_nanager-196492475/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">&lsquo;Repubblica Economia&rsquo;</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://formares.fr/wp-admin/admin-ajax.php?action=h5p_embed&amp;id=95" width="958" height="530" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://formares.fr/wp-admin/admin-ajax.php?action=h5p_embed&amp;id=96" width="958" height="670" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<span class="et_bloom_bottom_trigger"></span>The post <a href="https://formares.fr/2020/04/27/vita-da-manager-come-recuperare-in-efficienza-intermedio-b1/">Vita da manager: come recuperare in efficienza – Intermedio B1</a> first appeared on <a href="https://formares.fr">FormaRes</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cruciverba del manager &#8211; Trova le parole del lavoro e della gestione manageriale &#8211; Intermedio B1</title>
		<link>https://formares.fr/2020/04/16/cruciverba-del-manager-trova-le-parole-del-lavoro-e-della-gestione-manageriale-intermedio-b1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carla Cristofoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2020 07:13:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Exercices]]></category>
		<category><![CDATA[niveaux A2 - B1]]></category>
		<category><![CDATA[italien professionnel]]></category>
		<category><![CDATA[Le vocabulaire italien professionnel]]></category>
		<category><![CDATA[lexique professionnel en italien]]></category>
		<category><![CDATA[mots croisés en italien]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cruciverba professionale &#8211; Intermedio B1 &#8211; Migliorate il linguaggio professionale con 21 parole fondamentali nel mondo del lavoro. ***</p>
The post <a href="https://formares.fr/2020/04/16/cruciverba-del-manager-trova-le-parole-del-lavoro-e-della-gestione-manageriale-intermedio-b1/">Cruciverba del manager – Trova le parole del lavoro e della gestione manageriale – Intermedio B1</a> first appeared on <a href="https://formares.fr">FormaRes</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cruciverba professionale &#8211; Intermedio B1 &#8211;</strong> Migliorate il linguaggio professionale con 21 parole fondamentali nel mondo del lavoro.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="maxbutton-1 maxbutton maxbutton-formation" href="/formules-tarifs/"><span class='mb-text'>Je choisis ma formation</span></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>***</strong></p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://formares.fr/wp-admin/admin-ajax.php?action=h5p_embed&amp;id=107" width="958" height="1382" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<item>
		<title>La moda e le scarpe sostenibili &#8211; Esercizi interattivi &#8211; Elementare A2</title>
		<link>https://formares.fr/2020/02/14/la-moda-e-le-scarpe-sostenibili-elementare-a2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Dolce Couloigner]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Feb 2020 12:15:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articles]]></category>
		<category><![CDATA[niveaux A1 - A2]]></category>
		<category><![CDATA[ecologico]]></category>
		<category><![CDATA[italien professionnel]]></category>
		<category><![CDATA[Le vocabulaire italien professionnel]]></category>
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		<category><![CDATA[Made in Italy chaussures]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo ed esercizi interattivi di livello elementare A2 &#8211; Moda ed ecologia oggi vanno d&#8217;accordo, anche per produrre calzature. Un focus lessicale che piacerà a chi ama sia la moda che l&#8217;ambiente. Con un&#8217;occhiata anche all&#8217;economia. Per una scheda esplicativa sugli aggettivi in -abile e -ibile e per gli avverbi in -mente, clicca qui *** [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Articolo ed esercizi interattivi di livello elementare A2 &#8211; </strong>Moda ed ecologia oggi vanno d&rsquo;accordo, anche per produrre calzature. Un focus lessicale che piacerà a chi ama sia la moda che l&rsquo;ambiente. Con un&rsquo;occhiata anche all&rsquo;economia.</p>
<p>Per una scheda esplicativa sugli aggettivi in -abile e -ibile e per gli avverbi in -mente, <a href="https://formares.fr/2020/02/14/aggettivi-e-avverbi-esercizi-interattivi-elementare-a2/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">clicca qui</a></p>
<p style="text-align: center;"><a class="maxbutton-1 maxbutton maxbutton-formation" href="/formules-tarifs/"><span class='mb-text'>Je choisis ma formation</span></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>***</strong></p>
<p>Sneakers sostenibili: il trend delle scarpe che rispettano l&rsquo;ambiente.</p>
<p align="justify">L&rsquo;industria della moda è sempre più attenta alla sostenibilità, dalla testa&#8230; ai piedi. Aumentano costantemente le proposte di sneakers ecologiche.</p>
<p align="justify">I consumatori e specialmente le nuove generazioni, scelgono accuratamente come vestirsi e cosa mangiare. Molti acquistano oramai esclusivamente marchi che producono sneakers sostenibili, con materiali ecologici, riciclati e riciclabili, spesso combinati tra loro, come il cotone organico e le bottiglie di plastica riciclate. Il mondo della moda lo ha capito e alcuni marchi si impegnano seriamente in questa svolta.</p>
<p align="justify">Alcuni marchi iscrivono quest&rsquo;attenzione verso la moda sostenibile nel loro DNA, con modelli di business studiati per produrre calzature ecologiche cercando di mantenere dei prezzi accessibili. Come? Tagliando le uscite e soprattutto quello che normalmente rappresenta il 70% dei costi per un grande marchio di sneakers: la pubblicità. Un marchio molto di tendenza  ha infatti scelto di non investire in marketing e pubblicità per garantire un prodotto sostenibile con costi di produzione che fanno risparmiare all&rsquo;azienda dalle cinque alle sette volte in più rispetto a un paio di scarpe sportive meno attente all’ambiente.</p>
<p align="justify">I riflettori sono dunque accesi sull’intero mondo delle sneakers ecologiche, una nicchia che si popola di sempre più marchi e di sempre più proposte. Il marchio italiano Yatay ha scelto di creare una scarpa di qualità elevata e dal design contemporaneo senza rinunciare ad utilizzare materiali che rispettano l’ambiente. In ogni dettaglio: dalla tomaia in tessuto riciclato alle stringhe in cotone organico e canapa italiana, fino alla suola in poliuretano vegetale e bioplastiche ottenute da scarti industriali.</p>
<p align="justify">I marchi di fast fashion  sono spesso osservati attentamente: Vogue Australia ha denunciato su Instagram una famosa marca di moda low cost che avrebbe prodotto un paio di sneakers molto simili a un famoso modello però con altri materiali, non ecologici. Il post ha suscitato critiche nei confronti del marchio di fast fashion.</p>
<p style="text-align: right;">adattato da <a href="https://d.repubblica.it/moda/2019/04/02/news/sneakers_sostenibili_veja_v10_rio_branco_materiali_riciclati_ecologici_yatay-4354947/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">D.IT</a> &#8211; 2 aprile 2019</p>
<hr />
<p><strong>ESERCIZI LESSICALI</strong></p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://formares.fr/wp-admin/admin-ajax.php?action=h5p_embed&amp;id=299" width="958" height="227" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<hr />
<p><iframe loading="lazy" src="https://formares.fr/wp-admin/admin-ajax.php?action=h5p_embed&amp;id=84" width="958" height="342" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://formares.fr/wp-admin/admin-ajax.php?action=h5p_embed&amp;id=85" width="958" height="406" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://formares.fr/wp-admin/admin-ajax.php?action=h5p_embed&amp;id=86" width="958" height="268" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>Come si dice &#8216;Start-up&#8217; in italiano? &#8211; Intermedio C1-C2</title>
		<link>https://formares.fr/2020/01/22/come-si-dice-start-up-in-italiano-intermedio-c1-c2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carla Cristofoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jan 2020 07:24:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articles]]></category>
		<category><![CDATA[niveaux C1 - C2]]></category>
		<category><![CDATA[Définition start-up]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione; lessico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lettura con esercizi di comprensione &#8211; Avanzato C1 &#8211; Come si dice Start-up in italiano ? Sostituire la forma inglese start-up con una forma in italiano non è facile, orami è entrata nell&#8217;uso professionale nella sua forma originaria. Ma ci sono delle alternative, ecco cosa risponde La Crusca, la più importante istituzione in Italia sugli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><strong>Lettura con esercizi di comprensione &#8211; Avanzato C1 &#8211;</strong> Come si dice Start-up in italiano ? Sostituire la forma inglese start-up con una forma in italiano non è facile, orami è entrata nell&rsquo;uso professionale nella sua forma originaria. Ma ci sono delle alternative, ecco cosa risponde La Crusca, la più importante istituzione in Italia sugli usi della lingua italiana.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="maxbutton-1 maxbutton maxbutton-formation" href="/formules-tarifs/"><span class='mb-text'>Je choisis ma formation</span></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>***</strong></p>
<p align="justify">Si può dire: Start up o start-up o startup – tutte le forme sono ormai nell’uso, specie le prime due, normali nella lingua d’origine; ma la terza è in italiano quella più usata (è preferibile usare quella unita dal trattino). È una parola inglese (in uso dal Cinquecento), che come verbo corrisponde all’italiano ‘cominciare, mettersi in moto’, e come nome significa ‘avvio, inizio, accensione’.<br />
Oggi start-up individua soprattutto una nuova impresa, tecnologicamente avanzata, che, a partire da un’idea iniziale e piccoli capitali, cerca un organizzazione economica e investitori che credano nel suo progetto industriale e finanziario. Il nome indica ormai qualsiasi azienda nascente di tipo e obiettivi moderni, una società esordiente in qualsiasi campo dell’imprenditoria, specie nell’informatica, nei servizi e nella finanza. Nell’inglese dell’economia start-up precede anche, in funzione di aggettivo, company (start-up company cioè ‘impresa, società, azienda esordiente’o ‘nuova’).</p>
<p align="justify">Quando si traduce start-up come nome (‘impresa, società, azienda esordiente’) il genere femminile è l’unico che spetta a start-up nel significato oggi prevalente in italiano.<br />
C’è però uno start up al maschile che significa ‘inizio, avviamento’ di qualcosa in campo imprenditoriale ed economico, che può avvenire ovviamente anche dentro un’azienda già consolidata o di tipo tradizionale.</p>
<p align="justify">Esiste anche una forma come nome maschile o femminile quando designa un imprenditore o un’imprenditrice agli inizi del nuovo progetto, ma in questo significato non ha avuto particolare fortuna.</p>
<p align="justify">Se nel suo significato maschile la parola è facilmente sostituibile con &lsquo;avviamento, lancio&rsquo;, è più difficile oggi sostituirla nel suo diffuso significato femminile con una parola italiana, perché start-up porta con sé anche il senso di tecnologia informatica avanzata.<br />
In italiano, parole come ‘esordiente’, ‘matricola’ o ‘principiante’, hanno un valore non sempre positivo, che mal si addirebbero al senso di ‘successo’ e ‘modernità’ che hanno in inglese, significato che ha acquisito dall’uso in economia.</p>
<p align="justify">Un altro uso fortunato della parola start-up si è sviluppato negli anni scorsi ed è collegato al senso di ‘incubatore d’impresa’, cioè un’istituzione che favorisce la nascita delle start-up. I francesi al posto dell’anglismo usano ‘nouvelle entreprise’ e in italiano si potrebbe usare facilmente l’espressione ‘nuova (o giovane) impresa’. Si potrebbe usare anche ‘neoimpresa’ e non sarebbe male! Ma dubito che gli economisti, avidi di anglismi come sono, gradiscano e dunque pare molto difficile “l’impresa” di italianizzare le start-up.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Articolo di Vittorio Coletti adattato da &lsquo;<a href="https://www.linkiesta.it/it/article/2017/08/12/come-si-dice-startup-in-italiano-risponde-la-crusca/35139/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Risponde La Crusca</a>&lsquo;</strong></p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://formares.fr/wp-admin/admin-ajax.php?action=h5p_embed&#038;id=380" width="945" height="263" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<item>
		<title>Le famiglie del Made in Italy &#8211; I Ferrero e la Nutella &#8211; Intermedio B1 / B2</title>
		<link>https://formares.fr/2020/01/09/le-famiglie-del-made-in-italy-i-ferrero-e-la-nutella-intermedio-b1-b2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Dolce Couloigner]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jan 2020 14:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articles]]></category>
		<category><![CDATA[niveaux B1 - B2]]></category>
		<category><![CDATA[exercices sur l'imparfait en italien]]></category>
		<category><![CDATA[exercices sur le passé composé]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrero]]></category>
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		<category><![CDATA[Nutella]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Video con esercizi interattivi &#8211; Intermedio B1 / B2 &#8211; Dal giornale Repubblica, il terzo di tre video che celebrano « le Famiglie del Made in Italy », e presentano la realtà e la specificità del modo di fare imprenditoria in Italia, tutto in famiglia! Dopo la famiglia Panini e le famose figurine, la famiglia Perfetti e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><strong>Video con esercizi interattivi &#8211; Intermedio B1 / B2 &#8211;</strong> Dal giornale Repubblica, il terzo di tre video che celebrano « le Famiglie del Made in Italy », e presentano la realtà e la specificità del modo di fare imprenditoria in Italia, tutto in famiglia!</p>
<p align="justify">Dopo la <a href="https://formares.fr/2019/05/06/made-in-italy-la-famiglia-panini-e-le-figurine-panini-intermedio-b1/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">famiglia Panini</a> e le famose figurine, la <a href="https://formares.fr/2019/08/20/made-in-italy-la-famiglia-perfetti-e-il-primo-chewing-gum-italiano-intermedio-b1/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">famiglia Perfetti</a> e il primo chewing-gum italiano, questa volta vi presentiamo la famiglia Ferrero con la sua famosissima Nutella, da sempre la merenda ideale di piccoli e grandi. Con la presentazione del verbo <strong>Esserci</strong> a tutti i tempi e un esercizio sui verbi per esercitarsi ancora un po&rsquo;.</p>
<p>Se volete scoprire altri video di altre famiglie del Made in Italy, cliccate <a href="https://video.repubblica.it/webseries/le-famiglie-del-made-in-italy/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a></p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p style="text-align: center;"><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fd.repubblica%2Fvideos%2F433738863886768%2F&amp;show_text=0&amp;width=560" width="560" height="315" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://formares.fr/wp-admin/admin-ajax.php?action=h5p_embed&amp;id=4" width="958" height="638" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<hr />
<p><span style="color: #800080;"><strong><u>ESSERCI:</u></strong><strong> Un verbo utile  </strong></span></p>
<p><strong><em>Tempi semplici</em></strong><strong> :</strong></p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="230">C’è</td>
<td width="230">Ci sono</td>
</tr>
<tr>
<td width="230">C’era</td>
<td width="230">C’erano</td>
</tr>
<tr>
<td width="230">Ci sarà</td>
<td width="230">Ci saranno</td>
</tr>
<tr>
<td width="230">Ci sarebbe</td>
<td width="230">Ci sarebbero</td>
</tr>
<tr>
<td width="230">Ci fu</td>
<td width="230">Ci furono</td>
</tr>
<tr>
<td width="230">Ci sia</td>
<td width="230">Ci siano</td>
</tr>
<tr>
<td width="230">Ci fosse</td>
<td width="230">Ci fossero</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong>  </strong></p>
<p><strong><em>Tempi composti</em></strong><strong> :</strong></p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="230">C’è stato/a</td>
<td width="230">Ci sono stati/e</td>
</tr>
<tr>
<td width="230">C’era stato/a</td>
<td width="230">C’erano stati/e</td>
</tr>
<tr>
<td width="230">Ci sarà stato/a</td>
<td width="230">Ci saranno stati/e</td>
</tr>
<tr>
<td width="230">Ci sarebbe stato/a</td>
<td width="230">Ci sarebbero stati/e</td>
</tr>
<tr>
<td width="230">Ci sia stato/a</td>
<td width="230">Ci siano stati/e</td>
</tr>
<tr>
<td width="230">Ci fosse stato/a</td>
<td width="230">Ci fossero stati/e</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #800080;"><strong>Quando si usa?</strong></span></p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="230"><strong> </strong><strong>c’è </strong></td>
<td width="230"><strong> </strong><strong>ci sono </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="230">Quando il soggetto è <strong>singolare</strong> :</p>
<p>-Nell’ufficio <strong>c’è</strong> una sala per riposarsi.</p>
<p>-In questa casa non <strong>c’è</strong> il televisore.</p>
<p>&nbsp;</td>
<td width="230">Quando il soggetto è <strong>plurale</strong> :</p>
<p>-Nella torta <strong>ci sono</strong> le mele.</p>
<p><strong>-Ci sono</strong> molti ragazzi alla festa.</p>
<p>&nbsp;</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #800080;"><strong><u>Altri usi</u></strong></span></p>
<p><em>C’è, ci sono si usano anche per</em><strong><em> il tempo </em><em>atmosferic</em></strong><em><strong>o</strong> (meteo)</em></p>
<p><strong>Esempi</strong>: <strong>C’è</strong> il sole. <strong>C’è</strong> il vento. <strong>Ci sono</strong> le nuvole. <strong>C’è</strong> la nebbia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #800080;"><em><strong><u>Attenzione</u></strong></em> </span>a non confondere <strong>è / sono</strong> con <strong>c’è / ci sono</strong>!</p>
<p><strong>Esempi:</strong></p>
<table style="width: 670px;">
<tbody>
<tr>
<td style="width: 335px;" width="161">Questo <strong><span style="text-decoration: line-through;">c’è</span></strong> Giorgio.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: line-through;">È</span></strong> lo zucchero nel caffè?</p>
<p><strong><span style="text-decoration: line-through;">Ci sono</span></strong> i miei genitori</td>
<td style="width: 335px;" width="175">Questo<strong> è </strong>Giorgio<strong>.</strong></p>
<p><strong>C’è </strong>lo zucchero nel caffè?</p>
<p><strong>Sono </strong>i miei genitori</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Micromobilità elettrica: ecco le regole &#8211; Avanzato C1</title>
		<link>https://formares.fr/2019/09/30/micromobilita-elettrica-ecco-le-regole-avanzato-c1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Dolce Couloigner]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2019 08:59:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articles]]></category>
		<category><![CDATA[niveaux C1 - C2]]></category>
		<category><![CDATA[codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[decreto legge]]></category>
		<category><![CDATA[direttiva europea]]></category>
		<category><![CDATA[hoverboard]]></category>
		<category><![CDATA[lexique professionnel en italien]]></category>
		<category><![CDATA[micromobilità elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[monopattino elettrico]]></category>
		<category><![CDATA[norme europee]]></category>
		<category><![CDATA[segway]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo di livello C1 &#8211; L&#8217;Italia è uno dei primi paesi europei a voler regolamentare l&#8217;uso dei dispositivi di micromobilità elettrica attraverso una sperimentazione nelle aree urbane. Per esercitarsi nella comprensione del linguaggio burocratico e riflettere anche ad alcuni termini  giuridico-amministrativi. *** Finalmente arrivano le  regole per la micromobilità elettrica : sta per finire la giungla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><strong>Articolo di livello C1 &#8211;</strong> L&rsquo;Italia è uno dei primi paesi europei a voler regolamentare l&rsquo;uso dei dispositivi di micromobilità elettrica attraverso una sperimentazione nelle aree urbane. Per esercitarsi nella comprensione del linguaggio burocratico e riflettere anche ad alcuni termini  giuridico-amministrativi.</p>
<p style="text-align: center;" align="justify"><a class="maxbutton-1 maxbutton maxbutton-formation" href="/formules-tarifs/"><span class='mb-text'>Je choisis ma formation</span></a></p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p>Finalmente arrivano le  regole per la micromobilità elettrica : sta per finire la giungla dei tanti piccoli veicoli elettrici che già adesso (in modo illegale perché vietati dal Codice) circolano su strade e marciapiedi.</p>
<p align="justify"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-2388" src="https://formares.fr/wp-content/uploads/2019/09/mobilità-elettrica_nuove-regole-min-300x165.jpg" alt="" width="429" height="236" srcset="https://formares.fr/wp-content/uploads/2019/09/mobilità-elettrica_nuove-regole-min-300x165.jpg 300w, https://formares.fr/wp-content/uploads/2019/09/mobilità-elettrica_nuove-regole-min-768x421.jpg 768w, https://formares.fr/wp-content/uploads/2019/09/mobilità-elettrica_nuove-regole-min-610x335.jpg 610w, https://formares.fr/wp-content/uploads/2019/09/mobilità-elettrica_nuove-regole-min-600x329.jpg 600w, https://formares.fr/wp-content/uploads/2019/09/mobilità-elettrica_nuove-regole-min.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 429px) 100vw, 429px" />Il Ministero dei Trasporti ha pubblicato il decreto relativo alla sperimentazione della micromobilità elettrica che entrerà in vigore il prossimo 27 luglio. Ora i sindaci devono fare le delibere per renderli utilizzabili, altrimenti c&rsquo;è il sequestro. Infatti non si potranno usare, né su strada, né sui marciapiedi. Solo 4 veicoli sono autorizzati a circolare, ma solo in alcune aree urbane: hoverboard, segway, monopattini e monowheel. Sempre che rispettino strettissime regole, specificate con precisone nel decreto, composto da 7 articoli e 3 allegati anche con fotografie e la descrizione dei modelli dei veicoli.</p>
<p align="justify">Si cerca di colmare (finalmente) una gigantesca lacuna perché tutti questi veicoli, anche se usatissimi, non sono contemplati nel Codice della Strada, e quindi vietati.</p>
<p>E veniamo alle regole:</p>
<p>-devono essere dotati di segnalatore acustico e con un motore elettrico.</p>
<p align="justify">-c&rsquo;è l&rsquo;obbligo di giubbotto o bretelle retroriflettenti ad alta visibilità di sera e notte per il segway e il monopattino elettrico. E poi gli « attrezzi » in grado di sviluppare velocità superiori ai 20 km/h dovranno essere dotati di regolatore di velocità.</p>
<p>-è vietato il trasporto di passeggeri o cose. Va mantenuta un’ andatura regolare e devono essere evitate manovre brusche ed acrobazie.</p>
<p>-tutti i dispositivi dovranno avere la marchiatura CE, ai sensi della direttiva europea 2006/42/CE.</p>
<p align="justify">E ora? Saranno i comuni con apposita ordinanza ai sensi dell&rsquo;art. 7 del Codice della Strada ad autorizzarne la sperimentazione, in base ad una apposita tabella che indica per ogni tipo di mezzo, l&rsquo;area ammessa alla circolazione (ad esempio le piste ciclabili, i percorsi promiscui pedonali e ciclabili, aree pedonali e le zone 30), e la relativa velocità consentita. Sarà prima una apposita delibera di Giunta Comunale ad approvare il piano della sperimentazione della micromobilità elettrica, che regolamenterà oltre che la circolazione anche la sosta.</p>
<p align="justify">I comuni dovranno porre particolare attenzione in caso di istituzione di servizi a noleggio dei dispositivi in condivisione, con obbligo di copertura assicurativa per l’espletamento del servizio stesso. I dispositivi elettrici in argomento possono essere condotti solo da maggiorenni o, se minorenni che siano titolari almeno di patente categoria AM.</p>
<p align="justify">I tempi in ogni caso stringono : la sperimentazione potrà essere autorizzata entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto, e non potrà avere una durata superiore ai 24 mesi dalla predetta data, con un minimo di 12 mesi. E i comuni dovranno comunicare al MIT la volontà di accedere alla sperimentazione entro 30 giorni dall’adozione dei provvedimenti, ed entro tre mesi dal termine della sperimentazione andrà inviata una relazione sui risultati conseguiti. Ma non è detto che i comuni vogliano tra i piedi questi trabiccoli elettrici, quindi in molte città hoverboard, segway, monopattini e monowheel continueranno – come ora – ad essere vietati.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Articolo di VINCENZO BORGOMEO – Adattato da <a href="https://www.repubblica.it/motori/sezioni/sicurezza/2019/07/13/news/micromobilita_elettrica_ecco_le_regole_ma_fino_al_27_luglio_sono_tutti_illegali-231084988/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">La Repubblica</a></strong></p>
<hr />
<p><strong>Vero o falso?</strong></p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="360"><strong> </strong></td>
<td width="28"><strong>V</strong></td>
<td width="28"><strong>F</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="360">Tutti i dispositivi di microbomobilità sono autorizzati</td>
<td width="28"><strong> </strong></td>
<td width="28"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="360">Il decreto entrerà in vigore il 27 luglio</td>
<td width="28"><strong> </strong></td>
<td width="28"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="360">La sperimentazione è obbligatoria per tutti i comuni</td>
<td width="28"><strong> </strong></td>
<td width="28"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="360">La sosta sarà regolamentata</td>
<td width="28"><strong> </strong></td>
<td width="28"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="360">Solo i maggiorenni potranno guidare i dispositivi</td>
<td width="28"><strong> </strong></td>
<td width="28"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="360">La sperimentazione potrà durare solo 24 mesi</td>
<td width="28"><strong> </strong></td>
<td width="28"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="360">I comuni dovranno contattare il MIT entro 12 mesi dall’entrata in vigore del decreto</td>
<td width="28"><strong> </strong></td>
<td width="28"><strong> </strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: right;"><strong> </strong></p>
<ol>
<li><u>Elenca tutte le parole relative al linguaggio <span style="color: #000000;">giuridico-amministrativo</span> e quelle relative agli spazi urbani, come nell’esempio :</u></li>
</ol>
<table style="height: 253px;">
<tbody>
<tr style="height: 26px;">
<td style="height: 26px;" width="230"><strong><span style="color: #000000;">La legge</span></strong></td>
<td style="height: 26px;" width="230"><strong>La città</strong></td>
</tr>
<tr style="height: 227px;">
<td style="height: 227px;" width="230">
<p>il decreto</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</td>
<td style="height: 227px;" width="230">
<p>le strade</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="2">
<li><u>Associa l’ espressione al significato come nell’esempio </u>:</li>
</ol>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="230"><span style="color: #ff0000;">entrare in vigore</span></td>
<td width="230">prima di un certo termine o periodo</td>
</tr>
<tr>
<td width="230">ai sensi della direttiva europea / della legge</td>
<td width="230">auto o moto che si possono dividere con altri</td>
</tr>
<tr>
<td width="230">entro 12 mesi</td>
<td width="230"><span style="color: #ff0000;">acquistare validità diventando obbligatorio</span></td>
</tr>
<tr>
<td width="230">dispositivi in condivisione</td>
<td width="230">possibilità di affitto</td>
</tr>
<tr>
<td width="230">servizio a noleggio</td>
<td width="230">secondo quanto è disposto dalla direttiva europea</td>
</tr>
<tr>
<td width="230">copertura assicurativa</td>
<td width="230">organo di governo del comune</td>
</tr>
<tr>
<td width="230">Giunta comunale</td>
<td width="230">protezione tramite assicurazione</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="3">
<li><u>Associa i sostantivi come nell’esempio :</u></li>
</ol>
<table width="480">
<tbody>
<tr>
<td width="225">la sosta</td>
<td width="255"><span style="color: #ff0000;">il documento che autorizza a guidare un’auto o una moto</span></td>
</tr>
<tr>
<td width="225">la delibera</td>
<td width="255">che ha più di 18 anni</td>
</tr>
<tr>
<td width="225"><span style="color: #ff0000;">la patente</span></td>
<td width="255">la municipalità</td>
</tr>
<tr>
<td width="225">maggiorenne</td>
<td width="255">il parcheggio</td>
</tr>
<tr>
<td width="225">minorenne</td>
<td width="255">il provvedimento, il decreto</td>
</tr>
<tr>
<td width="225">il comune</td>
<td width="255">abbigliamento visibile di notte</td>
</tr>
<tr>
<td width="225">Le bretelle retroriflettenti</td>
<td width="255">che ha meno di 18 anni</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;"><u>SOLUZIONI :</u></span></p>
<p><strong>Vero o falso ?</strong></p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="360"></td>
<td width="28"><strong>V</strong></td>
<td width="28"><strong>F</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="360">Tutti i dispositivi di micromobilità sono autorizzati</td>
<td width="28"></td>
<td width="28">X</td>
</tr>
<tr>
<td width="360">Il decreto entrerà in vigore il 27 luglio</td>
<td width="28">X</td>
<td width="28"></td>
</tr>
<tr>
<td width="360">La sperimentazione è obbligatoria per tutti i comuni</td>
<td width="28"></td>
<td width="28">X</td>
</tr>
<tr>
<td width="360">La sosta sarà regolamentata</td>
<td width="28">X</td>
<td width="28"></td>
</tr>
<tr>
<td width="360">Solo i maggiorenni potranno guidare i dispositivi</td>
<td width="28"></td>
<td width="28">X</td>
</tr>
<tr>
<td width="360">La sperimentazione potrà durare solo 24 mesi</td>
<td width="28">X</td>
<td width="28"></td>
</tr>
<tr>
<td width="360">I comuni dovranno contattare il MIT entro 12 mesi dall’entrata in vigore del decreto</td>
<td width="28"></td>
<td width="28">X</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<ol>
<li><u>Elenca tutte le parole relative al linguaggio giuridico amministrativo e quelle relative agli spazi urbani, come nell’esempio :</u></li>
</ol>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="230"><strong>La legge</strong></td>
<td width="230"><strong>La città</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="230">
<p>il decreto</p>
<p>le  regole</p>
<p>entrare in vigore</p>
<p>le delibere</p>
<p>gli articoli e gli allegati</p>
<p>il Codice della Strada</p>
<p>la marchiatura CE</p>
<p>la direttiva europea</p>
<p>l’ordinanza</p>
<p>i provvedimenti</p>
<p>La Giunta comunale</td>
<td width="230">
<p>le strade</p>
<p>i marciapiedi</p>
<p>la circolazione</p>
<p>le aree urbane</p>
<p>le piste ciclabili</p>
<p>i percorsi promiscui</p>
<p>i percorsi pedonali</p>
<p>i percorsi ciclabili</p>
<p>le aree pedonali</p>
<p>le zone 30</p>
<p>la sosta</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="2">
<li><u>Associa l’ espressione al significato come nell’esempio </u>:</li>
</ol>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="230">entrare in vigore</td>
<td width="230">acquistare validità diventando obbligatorio</td>
</tr>
<tr>
<td width="230">ai sensi della direttiva europea / della legge</td>
<td width="230">secondo quanto è disposto dalla direttiva europea</td>
</tr>
<tr>
<td width="230">entro 12 mesi</td>
<td width="230">prima di un certo termine o periodo</td>
</tr>
<tr>
<td width="230">dispositivi in condivisione</td>
<td width="230">auto o moto che si possono dividere con altri</td>
</tr>
<tr>
<td width="230">servizio a noleggio</td>
<td width="230">possibilità di affitto</td>
</tr>
<tr>
<td width="230">copertura assicurativa</td>
<td width="230">protezione tramite assicurazione</td>
</tr>
<tr>
<td width="230">Giunta comunale</td>
<td width="230">organo di governo del comune</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="3">
<li><u>Associa i sostantivi come nell’esempio :</u></li>
</ol>
<table width="480">
<tbody>
<tr>
<td width="225">la sosta</td>
<td width="255">il parcheggio</td>
</tr>
<tr>
<td width="225">la delibera</td>
<td width="255">il provvedimento, il decreto</td>
</tr>
<tr>
<td width="225">la patente</td>
<td width="255">il documento che autorizza a guidare un’auto o una moto</td>
</tr>
<tr>
<td width="225">maggiorenne</td>
<td width="255">che ha più di 18 anni</td>
</tr>
<tr>
<td width="225">minorenne</td>
<td width="255">che ha meno di 18 anni</td>
</tr>
<tr>
<td width="225">il comune</td>
<td width="255">la municipalità</td>
</tr>
<tr>
<td width="225">Le bretelle retroriflettenti</td>
<td width="255">abbigliamento visibile di notte</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<span class="et_bloom_bottom_trigger"></span>The post <a href="https://formares.fr/2019/09/30/micromobilita-elettrica-ecco-le-regole-avanzato-c1/">Micromobilità elettrica: ecco le regole – Avanzato C1</a> first appeared on <a href="https://formares.fr">FormaRes</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Made in Italy &#8211; La famiglia Perfetti e il primo chewing-gum italiano &#8211; Intermedio B1</title>
		<link>https://formares.fr/2019/08/20/made-in-italy-la-famiglia-perfetti-e-il-primo-chewing-gum-italiano-intermedio-b1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Dolce Couloigner]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Aug 2019 11:50:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articles]]></category>
		<category><![CDATA[niveaux B1 - B2]]></category>
		<category><![CDATA[Big Babol]]></category>
		<category><![CDATA[chewing gum]]></category>
		<category><![CDATA[Le famiglie del Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[lexique professionnel en italien]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[numeri cardinali]]></category>
		<category><![CDATA[Passivo]]></category>
		<category><![CDATA[Perfetti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://formares.fr/?p=1592</guid>

					<description><![CDATA[<p>Articolo di livello intermedio B1-B2. Dal quotidiano Repubblica, il secondo di tre video che celebrano « le Famiglie del Made in Italy », e presentano la realtà e la specificità del modo di fare imprenditoria in Italia, tutto in famiglia! Un video interessante per esercitarsi sulla comprensione orale. Dopo la famiglia Panini e le famose figurine, questa volta è [&#8230;]</p>
The post <a href="https://formares.fr/2019/08/20/made-in-italy-la-famiglia-perfetti-e-il-primo-chewing-gum-italiano-intermedio-b1/">Made in Italy – La famiglia Perfetti e il primo chewing-gum italiano – Intermedio B1</a> first appeared on <a href="https://formares.fr">FormaRes</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><strong>Articolo di livello intermedio B1-B2</strong>. Dal quotidiano Repubblica, il secondo di tre video che celebrano « le Famiglie del Made in Italy », e presentano la realtà e la specificità del modo di fare imprenditoria in Italia, tutto in famiglia! Un video interessante per esercitarsi sulla comprensione orale.</p>
<p align="justify">Dopo la <a href="https://formares.fr/2019/05/06/made-in-italy-la-famiglia-panini-e-le-figurine-panini-intermedio-b1/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">famiglia Panini</a> e le famose figurine, questa volta è la saga della famiglia Perfetti che ha creato e fabbricato il primo chewing-gum italiano.</p>
<p style="text-align: center;" align="justify"><a class="maxbutton-1 maxbutton maxbutton-formation" href="/formules-tarifs/"><span class='mb-text'>Je choisis ma formation</span></a></p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p><iframe loading="lazy" title="La storia di Brooklyn e Big Babol: dal primo chewing gum ai &#039;palloni&#039; colorati" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/jGgqO6vThvc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p style="text-align: right;">Da Repubblica Video &#8211; <a href="https://video.repubblica.it/webseries/le-famiglie-del-made-in-italy/le-famiglie-del-made-in-italy-la-storia-di-brooklyn-e-big-babol-dal-primo-chewing-gum-ai-palloni-colorati/325047/325664" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Le famiglie del Made in Italy</a></p>
<hr />
<p><strong>Domande di comprensione :</strong></p>
<ul>
<li>Che cos’è Brooklyn ?</li>
<li>A cosa si riferiscono le espressioni « gomma del ponte »  e « gomma americana » ?</li>
<li>Come si chiamava all’inizio la Perfetti?</li>
<li>Che tipologia di prodotto è la Big Babol ?</li>
<li>Quali eventi marketing organizza la Perfetti ?</li>
</ul>
<hr />
<p><strong>Nel video si parla dell’azienda familiare Perfetti e di alcune cifre. Cerca di indovinare a cosa corrispondono :</strong></p>
<p align="justify">10_________________________________________________________________________</p>
<p>40_________________________________________________________________________</p>
<p>50_________________________________________________________________________</p>
<p>60_________________________________________________________________________</p>
<p>1946 _______________________________________________________________________</p>
<p>1956 _______________________________________________________________________</p>
<p>1958 _______________________________________________________________________</p>
<p>1978 _______________________________________________________________________</p>
<p>‘70 _________________________________________________________________________</p>
<p>160.000.000 _________________________________________________________________</p>
<p>135.000.000 _________________________________________________________________</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p><strong>Vero o Falso?</strong></p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td></td>
<td>V</td>
<td>F</td>
</tr>
<tr>
<td>La Perfetti  ha cominiciato la sua attività con la produzione della gomma Brooklyn</td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>La produzione delle gomme non è mai cambiata</td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>La Perfetti è stata oggetto di acquisizioni da multinazionali straniere</td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>Il consumo di chewing-gum è sinonimo di trasgressione e libertà</td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p><strong>Focus grammaticale : i numeri cardinali da</strong><strong> 1 A 30 . Senza dimenticare <span style="color: #ff0000;">lo</span> <span style="color: #ff0000;"><u>0 = “zero”</u></span></strong></p>
<table width="419">
<tbody>
<tr>
<td width="39">1</td>
<td width="80"> <strong>uno / una</strong></td>
<td width="38">11</td>
<td width="83"> <strong>undici</strong></td>
<td width="46">21</td>
<td width="107"> <strong>ventuno</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="39">2</td>
<td width="80"> <strong>due</strong></td>
<td width="38">12</td>
<td width="83"> <strong>dodici</strong></td>
<td width="46">22</td>
<td width="107"> <strong>ventidue</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="39">3</td>
<td width="80"> <strong>tre</strong></td>
<td width="38">13</td>
<td width="83"> <strong>tredici</strong></td>
<td width="46">23</td>
<td width="107"> <strong>ventitré</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="39">4</td>
<td width="80"> <strong>quattro</strong></td>
<td width="38">14</td>
<td width="83"> <strong>quattordici</strong></td>
<td width="46">24</td>
<td width="107"> <strong>ventiquattro</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="39">5</td>
<td width="80"> <strong>cinque</strong></td>
<td width="38">15</td>
<td width="83"> <strong>quindici</strong></td>
<td width="46">25</td>
<td width="107"> <strong>venticinque</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="39">6</td>
<td width="80"> <strong>sei</strong></td>
<td width="38">16</td>
<td width="83"> <strong>sedici</strong></td>
<td width="46">26</td>
<td width="107"> <strong>ventisei</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="39">7</td>
<td width="80"> <strong>sette</strong></td>
<td width="38">17</td>
<td width="83"> <strong>diciassette</strong></td>
<td width="46">27</td>
<td width="107"> <strong>ventisette</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="39">8</td>
<td width="80"> <strong>otto</strong></td>
<td width="38">18</td>
<td width="83"> <strong>diciotto</strong></td>
<td width="46">28</td>
<td width="107"> <strong>ventotto</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="39">9</td>
<td width="80"> <strong>nove</strong></td>
<td width="38">19</td>
<td width="83"> <strong>diciannove</strong></td>
<td width="46">29</td>
<td width="107"> <strong>ventinove</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="39">10</td>
<td width="80"> <strong>dieci</strong></td>
<td width="38">20</td>
<td width="83"> <strong>venti</strong></td>
<td width="46">30</td>
<td width="107"> <strong>trenta</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>E  da 40 in su&#8230;.</strong></p>
<table width="378">
<tbody>
<tr>
<td width="39">40</td>
<td width="87"> <strong>quaranta</strong></td>
<td width="63">500</td>
<td width="189"> <strong>cinquecento</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="39">50</td>
<td width="87"> <strong>cinquanta</strong></td>
<td width="63">600</td>
<td width="189"> <strong>seicento</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="39">60</td>
<td width="87"> <strong>sessanta</strong></td>
<td width="63">700</td>
<td width="189"> <strong>settecento</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="39">70</td>
<td width="87"> <strong>settanta</strong></td>
<td width="63">800</td>
<td width="189"> <strong>ottocento</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="39">80</td>
<td width="87"> <strong>ottanta</strong></td>
<td width="63">900</td>
<td width="189"> <strong>novecento</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="39">90</td>
<td width="87"> <strong>novanta</strong></td>
<td width="63">1.000</td>
<td width="189"> <strong>mille</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="39">100</td>
<td width="87"> <strong>cento</strong></td>
<td width="63">1.500</td>
<td width="189"> <strong>millecinquecento</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="39">200</td>
<td width="87"> <strong>duecento</strong></td>
<td width="63">2.000</td>
<td width="189"> <strong>duemila</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="39">300</td>
<td width="87"> <strong>trecento</strong></td>
<td width="63">10.000</td>
<td width="189"> <strong>diecimila</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="39">400</td>
<td width="87"> <strong>quattrocento</strong></td>
<td width="63">1.000.000</td>
<td width="189"> <strong>un</strong> <strong>milione</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<span class="et_bloom_bottom_trigger"></span>The post <a href="https://formares.fr/2019/08/20/made-in-italy-la-famiglia-perfetti-e-il-primo-chewing-gum-italiano-intermedio-b1/">Made in Italy – La famiglia Perfetti e il primo chewing-gum italiano – Intermedio B1</a> first appeared on <a href="https://formares.fr">FormaRes</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Spiagge italiane smoke free e plastic free &#8211; Elementare A2 Confermato</title>
		<link>https://formares.fr/2019/07/23/spiagge-italiane-smoke-free-e-plastic-free-livello-a2-confermato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carla Cristofoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jul 2019 08:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articles]]></category>
		<category><![CDATA[niveaux A1 - A2]]></category>
		<category><![CDATA[lexique professionnel en italien]]></category>
		<category><![CDATA[nomi in -cia -gia]]></category>
		<category><![CDATA[pluriel noms féminins cia gia]]></category>
		<category><![CDATA[pluriel noms féminins italien]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://formares.fr/?p=2146</guid>

					<description><![CDATA[<p>Articolo di livello A2 confermato &#8211; Sempre più numerose le spiagge che adottano il divieto di fumo.  Una sana evoluzione che potrebbe cambiare le abitudini del turismo da mare, rendendolo più sano ed ecologico. Accompagnano la lettura un esercizio lessicale e un focus sul plurale femminile di alcuni nomi particolari che terminano in -cia, -gia, [&#8230;]</p>
The post <a href="https://formares.fr/2019/07/23/spiagge-italiane-smoke-free-e-plastic-free-livello-a2-confermato/">Spiagge italiane smoke free e plastic free – Elementare A2 Confermato</a> first appeared on <a href="https://formares.fr">FormaRes</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><strong>Articolo di livello A2 confermato </strong>&#8211; Sempre più numerose le spiagge che adottano il divieto di fumo.  Una sana evoluzione che potrebbe cambiare le abitudini del turismo da mare, rendendolo più sano ed ecologico. Accompagnano la lettura un esercizio lessicale e un focus sul plurale femminile di alcuni nomi particolari che terminano in -cia, -gia, -scia, come ad esempio spiaggia. Buona lettura e buon lavoro!</p>
<p style="text-align: center;" align="justify"><a class="maxbutton-1 maxbutton maxbutton-formation" href="/formules-tarifs/"><span class='mb-text'>Je choisis ma formation</span></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>***</strong></p>
<p align="justify">Sono più di 20 le spiagge italiane che hanno bandito le sigarette per salvarsi dall’inquinamento, ma i comuni procedono in ordine sparso e altri potrebbero aggiungersi alla lista. Al club dei litorali virtuosi sono iscritte finora località importanti: Lerici e Ponza tra quelle sul Tirreno, le pioniere Bibione e Rimini sull’Adriatico, Porto Cesareo sullo Ionio. Il semplice divieto di gettare le sigarette sulla sabbia o in mare e raccoglierle poi in un contenitore, implicava che il trasgressore fosse colto in flagrante dal vigile. Poteva bastare il buon senso per applicare, dopo tante campagne, una banale norma di civiltà. Invece è stato necessario proibire le cicche in toto e ricorrere a multe e verbali. Segno che qualcosa, nella coscienza di cittadini e istituzioni, sta finalmente cambiando.<br />
In Sicilia ci sono perfino lidi con la doppia “bandierina” ambientalista, smoking e plastic. Sull’isola è scoppiata una sana mania contro gli oggetti in plastica monouso, con una ventina di amministrazioni locali che hanno detto no a bicchierini e forchette. Qui l’elenco è più lungo perché il divieto di fumo vige già da 14 anni in tutti i luoghi pubblici e privati, e ora si estende ai bagnasciuga.<br />
Il no alla plastica, per le stesse ragioni ecologiche e sanitarie, è invece una novità. E non basta gettarla nell’apposito cassonetto: bisogna evitare di usarla o utilizzare materiali alternativi. A questo punta la direttiva Ue del marzo scorso. In attesa di una legge ad hoc, per ora i Comuni possono garantire l’applicazione dell’ordinanza solo nelle aree di loro competenza: uffici, scuole, parchi, musei e anche le spiaggie. Infatti è su queste coste che si presenta il problema: gli stabilimenti gestiti a pagamento, dovrebbero essere di norma già attrezzati alla raccolta e al riciclo dei rifiuti. Altrimenti, i bagnanti possono sempre presentare denuncia.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Adattato dal <a href="https://www.corriere.it/cronache/19_giugno_27/spiagge-smoke-plastic-free-italia-l-elenco-completo-f23b6728-981e-11e9-ab34-56b2d57d687f.shtml?refresh_ce-cp" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Corriere della sera</a></strong></p>
<hr />
<ul>
<li><strong><span style="color: #ff0000;">Lessico</span>. Rileggi il testo, individua e dividi le espressioni legate ai 3 ambiti lessicali, come nell&rsquo;esempio:</strong></li>
</ul>
<table style="width: 100%; border-collapse: collapse; border-style: double; border-color: #f2550c;" border="1">
<tbody>
<tr>
<td style="width: 33.33%; text-align: center;"><strong>Ambito lessicale giuridico </strong></td>
<td style="width: 33.33%; text-align: center;"><strong>Ambito lessicale legato al mare</strong></td>
<td style="width: 33.33%; text-align: center;"><strong>Ambito lessicale legato all’ambiente</strong></td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 33.33%;">&nbsp;</p>
<p>Hanno bandito (bandire); &#8230;;</p>
<p>&nbsp;</td>
<td style="width: 33.33%;">&nbsp;</p>
<p>Spiagge; &#8230;;</p>
<p>&nbsp;</td>
<td style="width: 33.33%;">&nbsp;</p>
<p>Inquinamento; &#8230;;</p>
<p>&nbsp;</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">FOCUS</span>: Plurale dei nomi in -cia, -gia, -scia</strong></p>
<ul>
<li>Nei plurali dei sostantivi femminili terminanti con le sillabe -cia o -gia l’ortografia segue questa semplice regola:</li>
</ul>
<p>– Si conserva la i quando la c e la g sono precedute da vocale<br />
acacia <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/25b6.png" alt="▶" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> acacie &#8211; ciliegia <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/25b6.png" alt="▶" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> ciliegie</p>
<p>– Si elimina la i quando c e g sono precedute da consonante<br />
goccia <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/25b6.png" alt="▶" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> gocce &#8211; spiaggia <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/25b6.png" alt="▶" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> spiagge</p>
<ul>
<li>Quando invece la i dei gruppi -cia, -gia, -scia è accentata, al plurale (ovviamente) si conserva sempre</li>
</ul>
<p>farmacìa <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/25b6.png" alt="▶" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> farmacìe &#8211; strategìa <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/25b6.png" alt="▶" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> strategìe &#8211; scìa <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/25b6.png" alt="▶" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> scìe.</p>
<hr />
<ul>
<li><strong><span style="color: #ff0000;">Soluzioni:</span></strong></li>
</ul>
<p align="justify"><strong>Ambito lessicale giuridico :</strong> hanno bandito; comuni; istituzioni; divieto; proibire; trasgressore; colto in flagrante; vigile; applicare; norma; multe e verbali; amministrazioni locali; divieto di; vige; direttiva Ue; legge ad hoc; l’applicazione; ordinanza; competenza; denuncia;<br />
<strong>Ambito lessicale legato al mare:</strong> spiagge; litorali; sabbia; mare; lidi; bandierina; bagnasciuga; coste; stabilimenti; bagnanti;<br />
<strong>Ambito lessicale legato all’ambiente:</strong> inquinamento; contenitore; oggetti in plastica monouso; plastica; ragioni ecologiche e sanitarie; cassonetto; materiali alternativi; raccolta; riciclo dei rifiuti;</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<span class="et_bloom_bottom_trigger"></span>The post <a href="https://formares.fr/2019/07/23/spiagge-italiane-smoke-free-e-plastic-free-livello-a2-confermato/">Spiagge italiane smoke free e plastic free – Elementare A2 Confermato</a> first appeared on <a href="https://formares.fr">FormaRes</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
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